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Botteghe storiche, ecco le prime sette già iscritte all’Albo

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massa. L’ amministrazione ha iscritto nell’albo delle botteghe storiche le prime sette attività tra le più longeve della città. Il Comune, nel regolamento per la valorizzazione dei luoghi del commercio, ha previsto una sezione dedicata alla valorizzazione delle botteghe storiche per le imprese commerciali e artigianali presenti da almeno 40 anni negli stessi locali e con gli stessi prodotti. Ha previsto inoltre come botteghe storiche di pregio le attività che hanno elementi o arredi di pregio interni ed esterni che ne evidenziano la storicità.

Dopo una serie verifiche degli uffici, il Comune ha riconosciuto i primi titoli per quanto riguarda i requisiti di anzianità procedendo al riconoscimento dalla più storica alla più recente. Con la determina dirigenziale 1047 del 4 maggio sono state riconosciute le prime botteghe storiche: la pizzeria Vasco in Largo Matteotti (in foto) presente dal 1961, fotografia Giusti in Largo Matteotti aperta nel 1970, l’edicola ricevitoria in via Cavour di Barbara Berti avviata nel 1972, la drogheria e bar “Gli svizzeri” in via Cairoli aperta nel 1972, il tabacchi di Gianni De Angeli in via Chiesa attiva dal 1972, la merceria Marchetti in via Dante attiva dal 1975,la tappezzeria Nicolini in via Cairoli operativa dal 1978. Soddisfatto l’assessore alle attività produttive Paolo Balloni: «Il regolamento del commercio continua a svolgere la propria funzione non solo attraverso i bandi emessi e da emettere per erogare i contributi a fondo perduto, ma anche per supportare e valorizzare le attività storiche. Questo è un altro pilastro della nostra idea di città. Riconoscendo il titolo di botteghe storiche a queste attività le andiamo a supportare in maniera mirata e nelle prossime settimane, quando sarà definita la commissione, troverà applicazione anche la tutela delle botteghe di pregio. Il regolamento è uno strumento completo che ci consente di guardare al futuro partendo dalla solidità del nostro passato».

Alle attività verrà consegnata una targa, per il cui logo l’amministrazione aprirà un bando di idee, e potranno avere una serie di sgravi fiscali. Alle imprese iscritte nell’albo delle Botteghe storiche infatti il Comune riconosce agevolazioni tributarie ed esoneri oltre a dare la possibilità di ricevere, come le altre attività, un contributo a fondo perduto fino a 4mila euro che però potrà essere speso da subito ed interamente per l’acquisto di beni strumentali o la ristrutturazione dei locali, essendo le botteghe storiche esonerate dagli obblighi di adeguamento alle indicazioni del regolamento in materia di vetrine, infissi e tende. —© RIPRODUZIONE RISERVATA

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