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Ha deciso di dare un contributo. Lui, insegnante per una vita alla scuola media Malaspina, titolare di un bar che è anche sede di attività culturali, la città la conosce bene. Conosce le persone, le difficoltà di chi, ogni giorno, conta fino all’ultimo spicciolo.
Aladino Landi, proprietario dello storico bar “L’incontro”, ha deciso di fare la sua parte, di raccogliere fondi e di destinarli alla Caritas, chiamata, in periodo di pandemia, ad offrire sostegno a tante famiglie in difficoltà. Aladino ha raccolto il lavoro di una vita e lo ha messo in vendita.
Nei suoi anni da insegnante, infatti, è stato promotore e realizzatore di un progetto sulla storia locale e sull’arte diffusa sel territorio: con la preziosissima collaborazione dei colleghi, dei suoi alunni e dei genitori della scuola Malaspina, dagli anni ’90 ha censito le Maestà diffuse in tutta la città. E di quelle maestà ha realizzato calchi e copie in vari materiali. Un lavoro certosino, durato anni, con la produzione di tante piccole opere d’arte che, per molto tempo, sono rimaste custodite nelle aule della scuola media. Poi è arrivato il Covid e gli spazi, in epoca di distanziamento, sono diventati preziosi: alla Malaspina il posto per accogliere quel materiale non c’è più.
«Mi ha contattato la scuola – ricostruisce Aladino Landi – e mi ha spiegato che, causa Covid, non potevano più ospitare le tante maestà. Sono andato personalmente a ritirale».
Adesso quelle riproduzioni, quei calchi – un centinaio – sono sistemati negli spazi del bar “L’incontro”, nel seminterrato che da anni ospita iniziative culturali ed esposizioni.
Ma Aladino Landi ha deciso di mettere in vendita il suo tesoretto, realizzato in anni di lavoro e collaborazione con i suoi ragazzi, proseguito negli anni della pensione. Lo scopo è devolvere il ricavato della vendita alla Caritas per consentirle di dare risposta, in periodo di pandemia e cri economico-occupazionale, alle tante richieste: «Alcune maestà sono già state vendute. Spero che anche altre siano apprezzate e acquistate». Magari da chi ama la città e le sue meraviglie, nascoste in ogni angolo.
«Chiunque fosse interessato e volesse dare un contributo – spiega Landi – può rivolgersi al bar “L’incontro”». Per fare la sua parte nella raccolta fondi a sostegno della Caritas diocesana. —
C.S.
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