Sicurezza
Serinper, sospesa la direttrice della società della salute
Rosanna Vallelonga, coinvolta nell’inchiesta, è stata sostituita da Amedeo Baldi Il presidente: «Mi auguro che lei dimostri la sua totale estraneità ai fatti»
AULLA. In merito al procedimento giudiziario in corso sulla cooperativa Serinper, che vede coinvolta la ex direttore della società della salute della Lunigiana, Rosanna Vallelonga, oltre a funzionari pubblici, enti locali e titolari della cooperativa sociale che opera nel delicato settore dell’affidamento di minori e dell’accoglienza, ieri mattina la giunta esecutiva della SdS Lunigiana ha provveduto a prendere atto della decisione del tribunale di sospendere la Vallelonga dalla carica di direttore fino al marzo del prossimo anno.
È stato quindi confermato nel ruolo il dottor Amedeo Baldi, di comune accordo con la direzione aziendale.
«Innanzitutto, mi auguro che la dottoressa Vallelonga dimostri la sua totale estraneità ai fatti che le vengono contestati – commenta il presidente della società della salute Riccardo Varese – e possa tornare al suo posto. Al tempo stesso, voglio rassicurare la popolazione sul fatto che i servizi erogati dalla società della salute continuano ad essere garantiti e ringraziare tutto lo staff dirigenziale, in particolare il dottor Amedeo Baldi, per l’impegno che ci stanno mettendo in questa difficile situazione, acuita anche dall’emergenza Covid».
E proprio sulla pandemia ancora in corso e sulla campagna vaccinale, Varese lancia un appello a vaccinarsi agli anziani ultra 80enni che non lo hanno ancora fatto, facendo seguito ad un appello analogo del mese scorso sempre da parte della società della salute della Lunigiana: «Il vaccino è la principale arma che abbiamo, al momento, per lasciarci alle spalle questa brutta situazione, fatta sì di restrizioni alle nostre libertà, ma, soprattutto, di sofferenza, dolore e morte per tante famiglie».
Quindi, «agli anziani che ancora rifiutano il vaccino dico di vaccinarsi al più presto. Invece, a chi chiede più punti vaccinali dico che la nostra macchina organizzativa è pronta a vaccinare tutti. Ci vuole la benzina e, come ha detto il commissario straordinario all’emergenza Covid, il generale Figliuolo, ora abbiamo questa benzina, visto che sono arrivate parecchie dosi di vaccino», aggiunge il presidente della SdS Lunigiana.
Infine, ecco gli ultimi dati aggiornati sulle vaccinazioni in Lunigiana: per quanto concerne gli anziani ultra 80enni, circa seimila persone, sono stati vaccinati l’87 per cento di questi, mentre la percentuale sull’intera popolazione ammonta al 26, 3 per cento.
Le prime dosi ad essere state somministrate sono infatti, in totale, 11mila e 699, a fronte di cinquemila e 525 seconde dosi.
Numeri che non sono considerati ancora non del tutto soddisfacenti, ma comunque sempre più in crescita. —
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