Il Tirreno

i conti di palazzo civico 

Il Comune risparmia un milione di cultura quei soldi vanno al sociale e ai buoni spesa

Luca Barbieri
Il Comune risparmia un milione di cultura quei soldi vanno al sociale e ai buoni spesa

A causa della pandemia l’amministrazione ha tagliato eventi, mense e spettacoli. L’assessore Forti: questione di priorità

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Luca Barbieri

CARRARA. La pandemia ridisegna i conti comunali: dalla cultura e l'istruzione, tra musei, cinema e teatri chiusi e didattica a distanza, un milione di euro al settore sociale per i buoni spesa per le famiglie in difficoltà.

Lo dice subito in apertura di commissione l'assessore +: «Sappiamo che il 2020 è stato un anno particolare, ci ha costretto a prendere misure non solo per la cultura, ma in sinergia tra tutti i settori. È ovvio che quando c'è una priorità si lavora per mandarla avanti, non voglio neppure parlare di solidarietà: la cifra per il settore cultura, turismo e istruzione di circa un milione di euro è andata per i buoni spesa per le famiglie in difficoltà», spiega.

Un concetto che poi il dirigente del settore Guirardo Vitale snocciolerà a suon di numeri e voci confrontando il bilancio previsionale del 2020 (quanto si spenderà e quanto stanziato per farlo, per intenderci, dichiarato all'inizio dell'anno) e il rendiconto (quanto si è veramente speso per quella determinata voce) di cultura, turismo e pubblica istruzione, in attesa dell'approdo nel prossimo consiglio di martedì del rendiconto generale.

«Una scelta condivisibile e non voglio parlare di “sacrificio”, perché alcune restrizioni ci hanno obbligato di fatto a delle chiusure, penso ai musei, ai teatri, agli eventi», continua sempre l'assessore Forti prima di andare a ridisegnare la geografia dei risparmi in termini di cultura, turismo e istruzione a causa della pandemia dirottati poi sul fronte sociale. Complessivamente per turismo-cultura parliamo di 185 mila euro circa; il resto – la voce più cospicua – sull'istruzione: circa 800 mila euro con le scuole chiuse e quindi i servizi (mensa e trasporti su tutti) stoppati per mesi. Scuole chiuse, didattica a distanza, ma anche musei e teatri off-limits, con gli eventi ridotti all'osso. Una situazione che in numeri si traduce così: è calato di 96 mila euro l'affidamento sui musei alla multiservizi del Municipio Nausicaa inizialmente stimato per 320 mila euro; sulla gestione di Villa Fabbricotti al parco della Padula poi sono stati tagliati 23 mila euro sui 115 mila complessivi. E ancora: con l'attività teatrale ferma, sui 75 mila euro per Nausicaa da impiegare, ne sono stati spesi solo 35 mila; mentre dei 95 mila euro per la stagione teatrale – il programma – ne sono stati spesi 70 mila visto lo svolgimento quasi completo degli spettacoli. Musei e teatri chiusi, sul fronte cultura, ma anche un turismo che ha risentito del contesto generale e per questo non sono stati utilizzati, per citare qualche esempio, i 10 mila euro pensati per il capitolo crociere o i 45 mila per i fuochi d'artificio estivi.

«Alla fine abbiamo speso più in messa in sicurezza che in contributi per la riuscita degli eventi», sintetizza l'assessore alla cultura. Calati, vista la difficoltà nell'organizzare delle manifestazioni (e più generalmente un calendario estivo), anche i contributi alle associazioni, come le Pro Loco («4 mila euro sono stati dati per Avenza e a tal proposito vorrei rassicurare che abbiamo richiesto l'inserimento della tappa nel percorso della Francigena», ancora Federica Forti). La cifra più sostanziosa, lo ribadiamo, è quella però che arriva dal mondo scolastico alle prese con la didattica a distanza per gran parte del 2020.

«La “ratio” è stata duplice: tagliare, per rimettere in disponibilità a chi aveva maggiormente bisogno (leggi sociale, buoni pasto, ndc) e dall'altra fare quegli atti che si fanno difficilmente in anni “normali”», va avanti l'assessore Forti. E su quest'ultima direzione si è inserito, come scriviamo a lato, l'implemento per le spiagge libere comunali (quasi raddoppiato tra distanze e accessi da prenotare e contingentati), promosse secondo palazzo civico da turisti e non solo; investimenti anche sul restyling dei siti web dei musei (con i testi curati da Emilio Casalini, per un incarico da 3 mila euro), della cartellonistica del centro e delle brochure. 48 mila euro, invece, per il sito di Fossacava.

«C'è anche il percorso di riqualifica del parco della Padula, con tanto di catalogo; su Fossacava entro l'anno vogliamo che ci sia una strada d'accesso con una durata a lungo periodo. Biblioteche? Resta il nodo personale, ma il piano assunzioni prevede un paio di figure specializzate», chiosa l'assessore sugli investimenti futuri. —

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