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Giulia, la laurea in design e subito lo stage da Missoni

Alessandra Poggi
Giulia, la laurea in design e subito lo stage da Missoni

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Alessandra Poggi

CARRARA. Non disegna come gli stilisti normali ma drappeggia i vestiti su se stessa, e soprattutto ama i colori. E non è un caso se la carrarese Giulia Chelotti sta facendo uno stage da Missioni, una maison che di colori se ne intende. Giulia (22anni) si è brillantemente laureata allo Ied, l’istituto europeo di design di Milano con la tesi “All’Italiana”. Nemmeno il tempo di godersi la fine degli studi che il brand Missoni l’ha ingaggiata per uno stage di sei mesi, che ha iniziato proprio in questi giorni. Giulia sognava di fare la stilista fin da bambina, e così dopo il liceo linguistico si è iscritta allo Ied. Ma lei non disegna, drappeggia: «nella tesi – racconta la giovane – ho riportato la mia estetica dello stile italiano. All’inizio mi sono ispirata alle dive italiane, ma poi è diventato un tema personale. Con la pandemia molte cose non si possono fare, così ho cercato di sfruttare la situazione a mio vantaggio e anziché disegnare e cucire sugli altri ho iniziato a drappeggiare sul mio corpo. Prendo una tela, un tessuto, li adagio sul mio corpo per iniziare una creazione. È un lavoro a foulard. Per creare un abito me lo drappeggio addosso. Per le mie creazioni cerco nuove forme e c’è una ricerca dei tessuti molto accurata, li vado anche a cercare nei mercatini o nei vintage. Il drappeggio è il mio punto dii forza, lavoro su me stessa. All’italiana è il mio stile, e piace». Giulia per festeggiare la tesi con le amiche ha fatto anche fare delle t-shirt con scritto “All’Italiana, il titolo della sua tesi, appunto. Giulia dedica la sua laurea alla famiglia: «la dedico alla mia famiglia e al mio babbo – dice – loro fanno il pane, una cosa umile. Il mio lavoro si collega a questa umiltà, le mie origini mi hanno aiutata. Come il pane che si fa con niente io prendo un tessuto, che è niente, e lo rendo personale. Amo i colori primari forti, ma anche quelli vivaci». Adesso lo stage da Missoni, ma Giulia pensa anche al futuro: «vorrei realizzarmi in questo mestiere – conclude – l’Italia è un paese che mi piace molto, ma non escludo che per lavoro potrei andare all’estero». —

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