Il casolare abbandonato diventa un covo di spaccio
I carabinieri hanno scoperto un pusher in attività in via Frassina a Nazzano Fermato un cliente che aveva appena acquistato una dose: trentenne nei guai
carrara. Il covo dello spaccio era in uno stabile abbandonato, in via Frassina a Nazzano. A finire nei guai un pusher di 30 anni.
Il blitz rientra nei controlli avviati dai carabinieri (al comando del maggiore Cristiano Marella) 9hanno già scoperto nei giorni scorsi un altro covo dello spaccio, attraverso il muro secondo il metodo Scampia, in via Argine destro.
Questa volta la zona è stata quella di Nazzano, dopo una serie di verifiche i carabinieri della Stazione di Fossola, guidati dal Maresciallo maggiore Marcello Antonelli, hanno fatto scattare le manette ai polsi di un 30enne originario del Marocco, che già a gennaio di quest’anno era stato pizzicato da una pattuglia dell’Arma con alcune dosi di cocaina addosso, quindi era stato denunciato per possesso illegale di stupefacenti.
Da quel giorno, il trentenne è finito sotto la lente degli investigatori, che conoscendo i suoi trascorsi, sono rimasti dell’idea che avrebbe continuato a vendere droga, di conseguenza non gli hanno risparmiato rigidi controlli ogni volta che lo hanno visto in giro per la città, anche perché non aveva mai voluto dire alle pattuglie dove abitasse.
I carabinieri, però, hanno scoperto che da qualche tempo lo straniero si era rintanato dentro un edificio abbandonato che si trova in via Frassina, all’interno di un’area industriale dismessa, che aveva trasformato nella sua base per lo spaccio di stupefacenti, infatti i primi appostamenti hanno consentito di accertare un frequente via vai di persone ritenute “vicine” al mondo della droga.
Dopo aver assistito all’ennesimo spaccio, è intervenuta per prima una delle pattuglie che avevano cinturato in modo discreto tutta l’area, che si è occupata di fermare l’acquirente, trovandogli addosso una dose di cocaina appena acquistata al prezzo di 50 euro.
Una seconda squadra di uomini in borghese, invece, ha dovuto scavalcare il cancello dove lo spacciatore era solito passare la droga ai clienti, tenuto chiuso con una catena e lucchetto.
Arrivati al fabbricato abbandonato, i carabinieri hanno trovato tutte le vie di accesso completamente murate, comprese le finestre al pianterreno, perciò a prima vista sembrava impossibile che lì dentro ci fosse qualcuno.
In realtà, è stato poi accertato che l’extracomunitario usava una scala di fortuna per arrivare alla finestra del piano superiore, infatti i carabinieri si sono equipaggiati di tutto punto e poi utilizzando lo stesso metodo sono piombati nell’edificio, dove hanno scovato il magrebino che di fatto viveva pure in condizioni igienico sanitarie alquanto precarie.
L’uomo non ha tentato nessuna resistenza o fuga, sorpreso dalla rapidità dell’intervento.
Nel corso della perquisizione, gli sono state trovate addosso altre dieci dosi di cocaina, inoltre è stato recuperato tutto l’armamentario per pesare e confezionare la droga, insieme ad alcune centinaia di euro ricavate dallo spaccio, per questo anche il denaro gli è stato sequestrato, visto che il trentenne non lavora né ha voluto dire come li ha guadagnati.
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