Il Tirreno

la polemica 

Niente contanti al Cup, per la Uil è un illecito «Intervenga la Regione»

2 MINUTI DI LETTURA





massa. Niente contanti al Cup: dell’Asl gli sportelli accettano solo bancomat e carte di credito e chi si ritrova davanti all’addetto per pagare una visita o un esame e ha solo euro in tasca, sono dolori. Una cosa che certo non va incontro alle esigenze dei cittadini, su cui torna Angelo Lieti, referente della Uiltrasporti di Massa Carrara: «Sono esterrefatto della spiegazione data dall’Asl. Fior fior di dirigenti, responsabili, pagati profumatamente, non si siano accorti prima di tutto di creare un enorme disagio all’utente. Si sostiene che le direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità dicono che la moneta può essere veicolo di trasmissione del virus quindi non lo accettano per contenere la diffusione del Covid 19 a ‘casa loro’, cioè nei distretti sanitari, invitando però ad andare nelle farmacie a pagare con la moneta contante, spostando il problema da una parte all’altra. Davvero questa dirigenza così all’avanguardia nella gestione della sanità pubblica ha partorito questa risposta?»

Lieti ribadisce che non c’è la possibilità di pagare in contanti ai Cup di via Bassa Tambura, Marina di Massa, al Noa, in viale Roma «né allo sportello né con i Totem di cui parla l’Usl, tant’è vero che nella locandina esposta ai Cup in fretta e furia c’è scritto chiaramente no cash».

Secondo l’esponente della Uil «è inaccettabile che ad un cittadino sia impedito l’uso della moneta in corso legale, vessandolo ulteriormente con il costo di un pagamento alle poste, nelle farmacie o in banca, obbligandolo a perdere tempo e fare ulteriori code. Scelte ingiustificate anche secondo il Codice Penale che all’articolo 693, depenalizzato: “Chiunque rifiuta di ricevere, per il loro valore, monete avente corso legale nello stato, è punito con una sanzione amministrativa di 30 euro”. Ciò significa che nessun venditore o creditore può rifiutarsi di accettare i contanti al momento del pagamento, è un illecito amministrativo ma l’Azienda Sanitaria se ne infischia. Chiedo che intervengano la Regione, la Prefettura e il sindaco «perché ristabiliscano la legge». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini