Il Tirreno

marina di massa 

Strada pericolosa per colpa delle radici

Camilla De Maria
Strada pericolosa per colpa delle radici

Allarme dei residenti della Partaccia: «Nessuno interviene, aspettano forse che si faccia male qualcuno?»

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marina di massa. Strade pericolose nella zona Partaccia, a Marina di Massa, i cittadini del posto denunciano il degrado persistente e chiedono all’amministrazione di risolvere questo problema presente già da molti anni. Nello specifico, i cittadini della zona chiedono che venga sistemata una curva in prossimità del mercatino della Partaccia molto pericolosa per chi abita sul posto ma, soprattutto, per chi non è del luogo. «Nella curva in questione tutto l’asfalto è sollevato a causa dei numerosi dossi, creati dalla fuoriuscita delle radici dal manto stradale, e questo è oggetto di gravi problemi per la sicurezza. Da anni denunciamo questo problema, ma non è stata ancora trovata alcuna soluzione» spiega Davide Palagi residente nella zona. Massimo Arrighi, proprietario del ristorante Massimo, in prossimità della curva pericolosa, aggiunge: «Sono molti anni che c’è questa situazione e va peggiorando perché le radici dei pini crescono sempre di più: stanno spaccando l’asfalto che ad oggi presenta una differenza di livello di 30/40 cm e hanno addirittura rialzato i tombini. A causa di questo le macchine sono costrette a viaggiare sulla sinistra anziché sulla destra con rischio di incidenti, come accaduto qualche anno fa».

«Non è che non è mai stato fatto niente – continua Arrighi – qualche anno fa hanno provato a bloccare la fuoriuscita delle radici con reti elettrosaldate. Adesso, però, le radici, che sono cresciute ulteriormente, hanno rotto le reti di metallo che al momento sbucano dal manto stradale con il rischio, come già successo, che vengano forate le ruote delle macchine». Ivana Serafini, 82 anni, ha avuto una disavventura poco piacevole in quel tratto di strada: «Due anni fa ero in bicicletta su quella strada dove la maggior parte degli automobilisti passavano, e passano tutt’ora, in contromano per evitare i dossi. Una macchina, proveniente dal senso opposto, mi stava per prendere e per schivarla mi sono buttata sulla strada dissestata ma stavo per cascare. Per tutto il giorno ho avuto il pensiero che mi sarebbe potuta andare peggio, poi alla mia età – commenta – Deve succedere qualcosa per risolvere i problemi? Non dobbiamo arrivare a questi punti». Quello che chiedono i cittadini della Partaccia è risolvere un problema che con l’avanzare degli anni rischia di peggiorare e mettere un freno a questa situazione prima che succeda qualche grave incidente. —

Camilla De Maria

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