La manifestazione
Ciclista ucciso da un infarto sulla strada di casa
Il 69enne di Pastina è morto al rientro da un’escursione con amici: aveva così approfittato della giornata di sole
Melania Carnevali
bagnone. Era quasi arrivato a casa, dopo un lungo giro per i sentieri della Lunigiana. Questione di metri e sarebbe sceso dalla sua bicicletta da corsa, l’avrebbe pulita e parcheggiata lucida nel solito posto, a riposo prima della prossima avventura.
E invece lungo via Pastina, nell’omonimo borgo sulla cima della collina di Bagnone, si è fermato di colpo ed è caduto a terra. I due amici che erano con lui hanno capito subito che si trattava di un infarto e hanno chiamato il 118, il quale a sua volta ha attivato il Pegaso per trasportarlo d’urgenza all’ospedale di Massa. L’ambulanza sicuramente non avrebbe fatto in tempo, visto che il Noa è a 50 chilometri di distanza, di cui più di dieci di curve in collina. Ma quando i soccorritori sono arrivati sul posto hanno capito che era inutile e l’elisoccorso è tornato indietro.
Giovanni Manganelli, 69 anni, nato, cresciuto e vissuto a Pastina, dove aveva fatto il pastore per una vita, prima della pensione, se ne è andato sulla strada di casa. La moglie lo aspettava.
È arrivata sul luogo dell’incidente in un lampo e subito dopo è arrivato anche il figlio che abita in un’altra frazione. E anche le gente del posto era tutta lì, attorno a lui, per cercare di capire cosa fosse accaduto.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per gli accertamenti di routine. Era evidente che si trattava di un malore.
Manganelli era un uomo sportivo. Dopo aver fatto per una vita il pastore, si era dedicato al ciclismo. E la Lunigiana, anche in questo (come nel suo lavoro), lo aveva aiutato. La zona è infatti piena di percorsi per biciclette da strada e da fuori strada.
Dalla stessa chiesa di Pastina parte un percorso che arriva ai Monti della Guardia, attraversando boschi di castagni e cerri, punti panoramici sui borghi della valle del Taverone dalla zona del monte Castellaro di Sant’Antonio.
E anche ieri il 69enne era lì, fra quelle colline verdi dove aveva portato per anni le sue pecore e dove adesso andava veloce e libero con la sua bicicletta.
Non poteva immaginare quella libertà gli sarebbe stata fatale. Poco dopo le cinque del pomeriggio di ieri, il medico ne ha constatato il decesso. —
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