Toscana
Tanti palloncini colorati, la musica e le moticlette per l'addio a Claudio Vita
Prima sulle note della canzone “Sky and sand” il saluto degli amici al suo bar Vintage poi le parole di conforto di Don Maurizio a Cinquale
MASSA. Un oceano di amici e conoscenti per salutare un’ultima volta Claudio Vita, il 32enne tragicamente morto giù da un treno merci tra Massa e Forte dei Marmi nella notte di lunedì scorso. Claudio viene descritto da tutti come un ragazzo buono, gentile e sempre disponibile; e a dimostrarlo sono le tantissime persone che ieri mattina si sono presentate al suo funerale, per un ultimo omaggio e per stringersi attorno alla sua famiglia distrutta dal dolore.
Il punto di ritrovo, sabato 24 al mattino, è stato l’obitorio in centro a Massa, dove un lungo corteo di moto, scooter e auto - i motori erano una delle passioni di Claudio - ha accompagnato quel ragazzo andato via troppo presto fino alla prima tappa del suo ultimo viaggio: il Vintage, locale che aprì a 21 anni. Qui la famiglia ha voluto organizzare una cerimonia laica, accompagnata da musica, fuochi d’artificio e tante lacrime. Il dolore ha cercato di tradursi in parole, in note fino a quella canzone "Sky and sand" di Paul Kalkbrenner, con applausi e tanti abbracci. Al centro della piazza un cartello con su scritto «È difficile dirti addio quando la sola cosa che riesco a fare è amarti.. amarti per sempre. Tua Bourbon».
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Alle 10 gli amici , i parenti di Claudio e tutti quelli che hanno voluto salutarlo e stare vicino alla sua famiglia, hanno raggiunto la Chiesa di San Giuseppe a Cinquale, a pochi metri di distanza. Tra i tanti presenti, anche il sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti, in rappresentanza della cittadinanza ancora scossa da questa tragica vicenda e che ha voluto far sentire la propria vicinanza alla famiglia Vita. La chiesetta era gremita di gente, tanto che molti hanno dovuto seguire la funzione da lontano, e non solo per le disposizioni anti-contagio.
Ad attendere Claudio c’erano Don Maurizio e Don Ezio, che lo battezzò e che mai avrebbe pensato di dovergli somministrare quest’ultimo sacramento, come egli stesso ha ammesso durante la funzione. Il parroco ha voluto rincuorare i fedeli, invitarli ad affidarsi alla speranza che un giorno si rincontreranno in Paradiso: «A Claudio dico solo una parola: addio Claudio. Ma non nel senso comune del termine, ma in quello originario, ad Deum, ti raccomando a Dio. Claudio è in Dio e un giorno ci rivedremo. Questa è la nostra fede, questa è la nostra certezza».Dopo di lui, le dolci e commoventi parole di due donne importantissime nella vita di Claudio, la sorella e la madre di suo figlio Diego. La messa si è conclusa con un lungo applauso, rilasciando tanti palloncini colorati in cielo per accompagnare Clà, questo amico, fratello, figlio e padre scomparso a soli 32 anni.
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