Il Tirreno

esplode (di nuovo) il caso castagnetola 

«Niente classe prima anche se c’è un disabile»

Valentina Landucci
«Niente classe prima anche se c’è un disabile»

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massa. Partiamo da un esempio concreto. Mamma e papà lavorando, il primo dei figli va alla scuola primaria vicino casa, il secondo è stato costretto a iscriversi in un altro istituto perché lo scorso anno la scuola, per carenza di iscritti non ha potuto formare la classe prima. E il terzo... rischia di dover seguire la stessa sorte del secondo. No, non è fantascienza. Situazioni così, che costringono i genitori a reinventrasi l’organizzazione familiare facendo lo slalom tra impegni lavorativi e diversi orari di ingresso e uscita a scuola dei figli, esistono. Dove? Alla scuola primaria di Castagnetola dell’Istituto Comprensivo “Alfieri-Bertagnini” di Massa. Da qualche settimana le mamme e i papà degli alunni iscritti alla primaria, in particolare quelli che tra gennaio e febbraio hanno fatto l’iscrizione alla classe prima, sono sul piede di guerra. Anche quest’anno, a quanto pare, niente classe per i più piccolini perché a frequentare sarebbero solo in 10, compreso un allievo con disabilità.

il precedente

A settembre scorso la comunicazione agli alunni di prima che avrebbero dovuto frequentare in un istituto diverso da quello di Castagnetola era arrivata due giorni prima della prima campanella. La motivazione del “taglio” della classe era legata al numero esiguo di iscritti a Castagnetola. Un numero analogo a quello dei bimbi di prima della scuola Santa Lucia che venne preferita, diciamo così, alla Castagnetola per la formazione della prima in relazione alla presenza di un alunno disabile, come spiegato nero su bianco ai genitori. Per i bimbi e le loro famiglie si trattò di correre ai ripari con disagi notevoli.

la situazione attuale

Ecco perché i genitori, per l’anno scolastico 2021-2022, hanno deciso di muoversi preventivamente per capire se la classe prima ci sarà oppure no. Tra fine marzo e i primi di aprile hanno avuto rassicurazioni in questo senso dalla dirigenza scolastica del comprensivo. Ma pochi giorni fa è arrivata la doccia fredda: in risposta a una richiesta avanzata tramite pec sulla formazione della prima di Castagnetola l’ufficio scolastico provinciale ha risposto di no: occorrono almeno 15 alunni. Niente classe perché gli iscritti sono pochi. «Ma come? – si chiedono ora i genitori – che fine ha fatto il ragionamento sulla tutela degli alunni disabili messo in campo l’anno scorso per Santa Lucia a scapito di Castagnetola?».

la mobilitazione

Quello che ora mamme e papà vogliono evitare è che si ripeta la situazione dello scorso anno. Per questo sono già state messe in campo le contromisure, intanto informando di quel che sta accadendo alla scuola le istituzioni e i rappresentanti politici locali. «Abbiamo incontrato anche l’assessore Nadia Marnica e ringraziamo per l’attenzione alla nostra questione l’onorevole Martina Nardi – dicono mamme e papà – ma chiediamo all’amministrazione comunale un aiuto concreto in questa situazione e in particolare per la salvaguardia dei diritti di un alunno disabile». —

Valentina Landucci

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