Sicurezza
Micheli: «Troppi casi Covid in municipio, vogliamo chiarezza»
licciana nardi. «Giovedì prossimo si terrà il consiglio comunale richiesto dalla minoranza per votare la costituzione di due commissioni consiliari. La prima riguarda l’istituzione di una commissione di indagine che tratterà i casi di covid avuti tra i dipendenti per andare a verificare l’efficacia delle misure prese dall’amministrazione in questo ultimo anno». A ricordarlo è Francesco Micheli, capogruppo della lista “SiamoLicciana”. «Come gruppo consigliare sentiamo la necessità di fare piena luce sugli avvenimenti che hanno visto diversi casi di contagio tra i dipendenti comunali – afferma Micheli –. Data la delicatezza di questi argomenti che riguardano la salute pubblica e la tutela dei dipendenti riteniamo che l’indagine di una commissione consigliare darà ai cittadini la trasparenza necessaria per dimostrare la correttezza dei comportamenti dell’amministrazione e del Sindaco. Sul tema sono state presentate già interrogazioni da parte nostra e da parte della rappresentanza sindacale. Ambedue segnalavano comportamenti che avrebbero potuto essere più prudenti. Un’analisi approfondita può portare anche ad un sottolineare anche eventuali pratiche che potrebbero essere implementate e cristallizzate in un protocollo per il comportamento all’interno del Comune che ad oggi non è ancora stato votato dalla giunta. La maggioranza dovrebbe votare a favore per fare un atto di trasparenza nei confronti dei cittadini, che altrimenti sarebbero legittimati ad avere dubbi sull’azione del sindaco di contrasto alla pandemia».
Nel secondo ordine del giorno il gruppo di opposizione chiede «la costituzione di una commissione permanente che si occupi del patrimonio comunale, ovvero di quei beni che sono di proprietà del Comune. La commissione deve dare un indirizzo alla giunta e al sindaco che ad oggi non ha ancora un piano chiaro di quello che si dovrà fare nei prossimi anni con il Castello di Terrarossa, Palazzo Cocchi, Palazzo Reali, le scuole di Monti e la Centrale di Ponterotto. Sarebbe da irresponsabili perdere il treno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e non programmare efficacemente in modo da intercettare tutti quei fondi che arriveranno nei prossimi anni. In particolare, chiederemo una commissione di studio particolare per la Centrale di Ponterotto, definita dal sindaco una macchina vecchia. Ad oggi, nonostante i proclami trionfalistici sui giornali, ha funzionato a singhiozzo per colpa della scarsa capacità di programmazione del primo cittadino». —
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