Sicurezza
Spacciava dal buco del muro, arrestato
Il pusher 24enne utilizzava il “metodo Scampia” per vendere droga in un casolare abbandonato di via Argine destro
CARRARA. Spacciava droga dal buco nel muro di un casolare abbandonato, finisce in manette un giovane pusher.
I carabinieri lo hanno scoperto durante i controlli sugli edifici e capannoni abbandonati, in uno dei fabbricati “fantasma”. Il 24enne originario del Marocco per i suoi “affari” illeciti legati alla droga aveva allestito una piazza di spaccio ben organizzata presso un immobile abbandonato di via Argine Destro, provando ad imitare quello che viene definito dagli addetti ai lavori il “modello Scampia”. Infatti, per passare le dosi di droga agli acquirenti, il magrebino utilizzava una fessura nel muro di cinta dell’edificio abbandonato, una sorta di “sportello” creato ad hoc per non farsi vedere in volto dai suoi clienti, ma soprattutto per nascondersi da eventuali blitz delle forze dell’ordine. Praticamente l’identico sistema raccontato anche nel celebre film Gomorra, utilizzato dai pusher che “lavorano” dietro i cancelli blindati, le ferriate e le feritoie nei muri ricavate abusivamente dentro i palazzoni del quartiere Scampia alla periferia Nord di Napoli. A sgominare il giro d’affari del 24enne, sono stati i carabinieri della Stazione di Marina di Carrara, al comando del luogotenente Andrea Esposito, che negli ultimi tempi avevano raccolto anche molte lamentele dai residenti che abitano vicino il complesso abbandonato, esasperati dal degrado e dal continuo via vai di facce poco rassicuranti che bazzicavano in quella zona. I militari si sono appostati per alcuni giorni e poi, quando hanno capito il metodo ingegnoso utilizzato dal pusher, senza farsi notare hanno circondato l’edificio, in attesa del momento propizio per entrare in azione. Lo spaccio è avvenuto sotto gli occhi dei carabinieri a quel punto è scattata l’operazione. Il cliente ha consegnato la dose che aveva appena acquistato al prezzo di 40 euro, invece lo spacciatore ha tentato di scappare, ma è stato bloccato dopo un breve inseguimento dalle pattuglie che avevano cinturato in modo discreto tutta l’area. L’uomo non aveva altra droga addosso, però dalle sue tasche è spuntato un “tesoretto” di 1700 euro in contanti ritenuti il provento dello spaccio. Il giovane è stato arrestato con l’accusa di “spaccio di stupefacenti”, invece un connazionale risultato suo amico, fermato poco distante dalla “piazza di spaccio”, ha raccontato di non avere nulla a che fare con la droga, però i carabinieri non hanno escluso che il suo ruolo fosse quello di fare da vedetta, per questo motivo ci saranno ulteriori indagini. Durante l’udienza di convalida davanti al giudice Dario Berrino, il 24enne si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il processo è stato rinviato a metà maggio, nel frattempo il pusher è stato allontanato dalla provincia apuana con il divieto di dimora. –
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