Il Tirreno

In classe tra il 75 e il 100% degli alunni: ecco come

Ivan Zambelli
In classe tra il 75 e il 100% degli alunni: ecco come

Nessun potenziamento dei bus, niente nuovi spazi, però le presidi sono ottimiste Agli istituti Meucci e Toniolo lezioni “in presenza” tutti i giorni anche per le prime

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massa carrara. Ripartire in presenza, ma in sicurezza. Da lunedì gli studenti delle superiori torneranno tutti, o quasi, in classe, a fino alla fine dell’anno scolastico, pure se si dovesse ricascare in zona rossa. Il decreto Riaperture stabilisce che, nelle zone gialle (come sarà la Toscana) e arancioni le lezioni in presenza saliranno, da un minimo di 75% fino al 100%. In una riunione in prefettura si sono messe a punto condizioni e modalità per il rientro in aula. L’incontro, che ha visto la partecipazione della Provincia, Comuni e dirigenti scolastici, si è concluso con direttive comuni: gli studenti dell’ultimo anno rientreranno al 100%, per gli altri la presenza fisica sarà del 70-75%. Alcune scuole hanno a loro volta voluto garantire il 100% in presenza delle prime e pure dei corsi serali.

L’accento è stato posto principalmente sugli studenti che affronteranno la maturità, per i quali i mesi a venire saranno fondamentali; per gli altri si è preferito procedere su una linea di prudenza.

Il nodo resta quello dei trasporti pubblici. Al momento resteranno invariati, dice il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti: «Con la ripartenza al 75% gli autobus saranno gli stessi, con il servizio di tutoraggio alle fermate “Io ti accompagno”. Abbiamo tenuto conto che la primavera stimolerà altri tipi di mobilità, come bici e scooter. Se poi dovessero esserci cose da modificare valuteremo in corso d’opera».

Per quanto riguarda le aule, è storia “vecchia”: a gennaio si è conclusa la fase di adeguamento degli spazi; qualche criticità rimane, ma è impossibile fare adeguamenti in un mese e mezzo, e si ricorrerà, nel caso, alla Dad. E pure per l’osservanza dei protocolli, come ingressi e distanziamento, è materia già sperimentata.

Ottimista la dirigente del polo artistico Ilaria Zolesi: «Dovrebbe andare tutto bene. Abbiamo avuto rassicurazioni sui trasporti, che in alcuni casi erano motivo di preoccupazione, il servizio è stato un po’ potenziato e ci sarebbero delle riserve. E pure per gli altri studenti la situazione dovrebbe tornare “normale”, perché 75% significa fare uno o due giorni a settimana in Dad, che non incide molto sulla didattica».

Per Alessandra Paoli, preside dei licei Rossi e Pascoli a Massa, «l’importante è dare stabilità agli studenti delle classi quinte. Gli spazi ci sono, i tamponi procedono e continueremo a far entrare in modo contingentato gli studenti. Ma bisogna rimanere cauti, ci sono ancora tanti casi».

Negli istituti Meucci e Toniolo la preside Sonia Casaburo ha voluto garantire il 100% di presenze alle classi prime. «I nostri spazi sono adeguati, abbiamo sufficienti aule anche per sostenere una didattica al 100%».

“Serenità” è la parola utilizzata dalla preside dello scientifico di Massa Stefania Figaia, perché anche qui gli spazi ampi e le modalità di arrivo degli studenti a scuola non destano particolari timori: «Abbiamo fatto un monitoraggio interno per capire l’utilizzo dei mezzi pubblici. Gran parte degli studenti abitano nel centro, e vengono a piedi a scuola. Gli altri prediligono in linea di massima altri tipi di mobilità, ed anche con il sopraggiungere della primavera direi che siamo sereni».

Non bisogna poi dimenticare che la campagna regionale “Scuola sicura” è ancora attiva, ed effettua ogni settimana tamponi rapidi gratuiti a un campione selezionato di studenti. In conclusione, sembra che ci siano le condizioni per consentire agli studenti una chiusura dell’anno entro una certa soglia di “normalità”. Anche se il rischio è sempre in agguato. —

Ivan Zambelli

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