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Bergamini in visita al carcere: «Qui esempio di funzione rieducativa»
La rappresentante del governo ha parlato di crisi e pandemia e rilanciato i progetti dedicati alla memoria e Palazzo Ducale
massa. Un incontro istituzionale, con il prefetto e i rappresentanti delle forze dell’ordine, della Provincia e del Comune. Ma anche, non ultima, la visita al carcere di Massa. La deputata di Forza Italia, Deborah Bergamini, sottosegretario di Stato ai rapporti con il Parlamento del governo Draghi, ha scelto Massa e la provincia di Massa Carrara per la prima visita ufficiale in qualità di sottosegretario: «Ci tenevo moltissimo – ha detto – perché a questo territorio sono molto legata, è qui che sono stata eletta nel 2018. Un modo per testimoniare concretamente la mia vicinanza a questa realtà e a questa comunità che noi sappiamo avere grande complessità sul piano lavorativo, economico e sociale. Tutti i numeri, i parametri che riguardano l’economia di Massa, sono indietro purtroppo, rispetto a altre province toscane e sappiamo che in realtà come queste si soffrono maggiormente gli effetti della pandemia».
«Ho avuto anche la possibilità – ha aggiunto Bergamini – di visitare la casa di reclusione di Massa, dove i detenuti da tempo si dedicano alla produzione di tessuti e lenzuola e, dall’inizio della pandemia hanno intrapreso anche la realizzazione di mascherine distribuite in tutte le carceri italiane. Un bell’esempio della funzione rieducativa della pena. A tutti ho ribadito la vicinanza del governo Draghi e il nostro impegno per superare le attuali difficoltà e far uscire l’Italia da questa grave crisi».
I confronti istituzionali sono stati in gran parte dedicati all’emergenza Covid e alla necessità e ai rischi legati alle prossime riaperture.
Ma c’è stato modo di parlare di progetti specifici, non urgenti ma comunque sul tavolo, dedicati alla città di Massa. «Siamo tutti molto attenti a quello che potrà essere fatto grazie al Recovery Found e a quello che queste risorse significheranno per i Comuni. Ed anzi su questo mi auguro di poter avere un ruolo di raccordo con le istituzioni locali – spiega – In proposito ci sono anche due impegni specifici che mi sono presa per Massa e dei quali ho già parlato con il ministero. In primo luogo la valorizzazione del percorso della memoria che valorizzi ancora di più Massa anche oltre ciò che è già stato fatto. Inoltre c’è il tema di Palazzo Ducale per il quale sono stata chiamata in causa personalmente». La deputata nel corso della visita ha incontrato il prefetto Claudio Ventrice, il questore Salvatore Calabrese, i comandanti provinciali dei carabinieri Americo Di Pirro, della guardia di finanza Gabriele Di Guglielmo e dei vigili del fuoco Calogero Daidone, il presidente della provincia Gianni Lorenzetti, il presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti e il sindaco della città Francesco Persiani. —
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