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montignoso 

Piano urbanistico in consiglio Le opposizioni contestano

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montignoso. L'amministrazione comunale stringe i tempi per l’adozione della variante al Piano strutturale, della Valutazione ambientale strategica e della Valutazione di incidenza – ossia per definire la politica urbanistica del territorio – e convoca per il 29 un consiglio comunale per approvare questi passaggi anche per l'approvazione delle controdeduzioni alle osservazioni presentate dai cittadini, associazioni, enti dopo l'adozione del piano avvenuta il 7 agosto 2020, che sono circa 250.

Ma la convocazione del consiglio comunale suscita la contestazione delle opposizioni, che chiedono un rinvio. La convocazione – sostengono i consiglieri Settimo Del Freo, Angela Bertocchi, Massimilianio Bandini, Paolo Lenzetti e Andrea Cella – è avvenuta senza una preventiva programmazione dei necessari ed obbligatori lavori delle commissioni competenti: urbanistica ed assetto del territorio». Per tali commissioni, dicono ancora, «è stato fatto un calendario di incontri successivo alla convocazione del consiglio senza sapere se il tempo previsto sia sufficiente per rispettare la data del consiglio del 29 aprile». In sostanza, l'amministrazione comunale, invece di programmare e attendere l'ultimazione del lavoro delle commissioni avrebbe fissato prima la data del consiglio.

La cosa più grave però, secondo l’opposizione, « è che a oggi non è stata messa a disposizione tutta la documentazione, molto corposa che interessa l’argomento del consiglio comunale. Si sono svolte alcune riunioni delle commissioni senza che i componenti fossero messi in grado di ricevere per tempo la documentazione, fornita in parte alcune ore prima delle commissioni, impedendo di fatto il necessario lavoro che le commissioni dovrebbero svolgere. Questo stato di cose purtroppo si è già verificato in occasione dell'adozione del piano, quando diverse forze politiche hanno denunciato il poco tempo a disposizione per valutare atti così importanti per il comune. L'amministrazione allora si era presa l'impegno di convocare diverse riunioni delle commissioni durante il periodo che avrebbe dovuto portare all'approvazione del piano, per consentire la dovuta partecipazione a tutti i consiglieri in un'ottica di trasparenza e partecipazione. Naturalmente nessuna commissione è stata convocata e siamo arrivati ad oggi con il solito modo di fare».

Del Freo e gli altri consiglieri oppongono poi che atti importanti come lo strumento urbanistico che riguardano le scelte del territorio, interessi dei cittadini, delle categorie economiche e associazioni, «non possano essere trattati con questo metodo. Tali atti devono rispettare la necessaria trasparenza e partecipazione nei processi formativi».

Per questo chiedono apertamente che il consiglio comunale venga rinviato, che sia riprogrammato il lavoro delle commissioni una volta che tutta la documentazione sia messa a disposizione per tempo dei consiglieri. —

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