Il Tirreno

il caso 

Accusa i vigili urbani di abuso di ufficio per la multa: a processo

Mel. Car.

2 MINUTI DI LETTURA





massa. Avrebbe accusato pubblicamente i vigili urbani di abuso di ufficio per aver fatto, a detta sua, la multa a distanza di 15 metri e senza avergli dato il tempo di spostare il mezzo parcheggiato davanti all’autoscuola. Per questo Sauro Buttini, istruttore di guida dell’autoscuola Jenny in via San Leonardo a Marina di Massa, ieri è stato rinviato a giudizio per calunnia.

I fatti risalgono al giugno del 2017. Secondo la ricostruzione fatta da Buttini sulle pagine de Il Tirreno, l’auto era stata parcheggiata davanti alla scuola guida per far scendere un allievo, consegnare i vari documenti e pratiche all’autoscuola, e poi ripartire. Non voleva essere un parcheggio.

E nessuno si era accorto della presenza nei paraggi degli agenti di polizia municipale. Sempre secondo quanto raccontato dall’istruttore, i vigili erano a distanza di 15 metri. E da lì, avrebbero fatto la multa. «Quando siamo usciti dall’autoscuola – raccontarono dall’autoscuola al Tirreno –, dopo alcuni minuti, ci siamo accorti della loro presenza, perché uno degli agenti, venendoci incontro con il verbale in mano, ha gridato “ormai la può pure lasciare lì, la multa l’abbiamo già fatta”».

Buttini, raccontò sulla stampa e sui social che, gli agenti della polizia municipale, «hanno pensato di far cassa» e ipotizzò addirittura l’abuso d’ufficio dei vigili urbani.

Fece ricorso contro la multa e lo vinse: il giudice di pace gli ha dato ragione. Nonostante questo, però, è scattata una denuncia nei suoi confronti per calunnia e ieri mattina il gup del tribunale di Massa lo ha rinviato a giudizio. —

Mel. Car.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa