Sicurezza
Il sole mette l’aureola: tutti con il naso in su e c’è chi pensa agli Ufo
carrara. Un anello di luce attorno al sole ha fatto restare molti carraresi col naso all’insù per circa mezz’ora, durante la tarda mattinata del mercoledì. Con l’immancabile telefonino, più persone hanno ritratto il fenomeno, scherzando sullo sbarco degli alieni o ancor più impropriamente sugli effetti della pandemia, senza però capire davvero cosa fosse. Il fenomeno, visibile da tutta la città e in particolare da Avenza, è un “alone” (chiamato anche aureola o arco di ghiaccio) ed è un accadimento non molto frequente, che talvolta interessa anche la luna. Di fatto è costituito dalla rifrazione della luce nei cristalli di ghiaccio che si trovano ad un’altezza superiore ai seimila metri. È un po’ quel che accade con gli arcobaleni, con la differenza che la luce di questi ultimi investe le gocce d’acqua, mentre nel caso dell'alone, la luce attraversa il ghiaccio in quota. Particolarità nella particolarità, il vedere diversa gente con gli occhi al cielo, indicando quella strana luce circolare, in un susseguirsi di domande. C'è anche chi ha ipotizzato “esperimenti che non ci vogliono dire”, rispolverando il sempreverde argomento delle scie chimiche (solo che quelle, da manuale, sono dritte e non perfettamente circolari). Per il resto, si è trattato di un momento di curiosità condivisa, con più di un sorriso sotto le mascherine. Meteorologicamente (per concludere in modo più empirico), gli aloni possono indicare l’arrivo di un fronte caldo e quindi, spesso, di piogge in arrivo da Sud. Il fenomeno si è dissolto attorno ad ora di pranzo, lasciando comunque curiosità nei tanti che hanno avuto modo di osservarlo anche ad occhio nudo. —
David De Filippi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
