E l’ex assessore rispunta tra gli ambulanti di Avenza Che lo elogiano: «Era ok»
Macchiarini tra i banchi per salutare i commercianti che già lo rimpiangono Ma non spiega ancora le ragioni del suo addio
cararra. Sorpresa al mercato settimanale di Avenza. L’ex assessore al Commercio, l’avvocato Giovanni Macchiarini, fresco di dimissioni – su cui finora non ha rilasciato dichiarazioni – era ieri mattina a spasso fra le bancarelle.L’ex assessore, spolverino bianco e mocassino marrone stava girando tra i banchi a salutare gli ambulanti, suoi ormai ex interlocutori: «Vengo a salutarli ad Avenza. Gli ambulanti sono nel mio cuore. Fanno un lavoro duro e faticoso», ha detto. Altro non ha tuttavia aggiunto r e sulle sue dimissioni continua a mantenere il riserbo. Una cosa è certa: l’amore è reciproco e gli ambulanti lo salutano con affetto, tante pacche sulle spalle e il timore che i progetti in corso vengano stoppati. Perché per i commercianti Macchiarini era uno che sapeva ascoltare. Così per Galileo Grossi, ambulante storico e presidente della Fiva: «Queste dimissioni non le prendo bene – spiega – è stato un fulmine a ciel sereno. Con Macchiarini avevamo iniziato un percorso importante. Si stava lavorando al piano del commercio, fermo da anni. Ci ha sempre ascoltati e ha sempre cercato di aiutarci, ci ha sempre messo la faccia. Ha organizzato mercati di recupero anche quando le condizioni non erano favorevoli, e per noi ambulanti è stato molto importante. Come categoria siamo dispiaciuti. La paura è che adesso i progetti e i progressi fatti fino ad oggi vadano persi. Servirebbe una persona sopra le parti che capisca di commercio».
Si tratta di una «grossa perdita» anche per Stefano Donati che gestisce un banco di fiori da 26 anni: «È stato un fulmine a ciel sereno – spiega il commerciante – l’ex assessore è una persona seria, brava, competente e ci ha sempre ascoltato. Avrà avuto le sue buone ragioni per dimettersi. Per noi si è sempre dato da fare e non posso che parlarne bene. È una grossa perdita, soprattutto in questo particolare momento dove le zone colorate stanno mettendo in crisi il nostro lavoro. La nostra zona è fatta di seconde case e se non arrivano i turisti non si vende».
Per Luca Vinchesi del Silu’s Planet non ci sono più i tempi per agire: «Queste dimissioni sono state un fulmine a ciel sereno – dice anche lui – soprattutto perché non c’erano state avvisaglie. Sarei curioso, come tutti credo, di sapere quali sono i motivi. L'amministrazione di Carrara ci deve delle spiegazioni, soprattutto in un momento critico come questo. Il commercio è un assessorato chiave. A questo punto vedo inutile nominare un nuovo assessore, non ci sarebbero i tempi tecnici per poter fare una manovra. Meglio che le deleghe le tenga il sindaco o le passi a un assessore già in carica, così il comune risparmia pure uno stipendio. La cosa migliore da fare è che venga portato avanti il programma e il progetto di Macchiarini, che è l’unico che è venuto a parlare con i commercianti».
Claudia Rinaldi, invece non ha dubbi: «Chi siederà al commercio lo dovrà fare come lavoro – dice – sette giorni su sette. Mi stupisco del fatto che Macchiarini non sia andato via prima. In più a complicargli le cose si è aggiunto il Covid. Ma se fai l’assessore al commercio devi dedicarci anima e corpo. Se un commerciante ha un problema oggi non gli puoi dargli appuntamento tra un mese. Serve qualcuno che non sia esperto di chirurgia, una persona che mastichi di commercio e sia capace di ascoltare. Uno che sia reperibile e che se gli fai toc toc alla porta dica avanti». —
Alessandra Poggi
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