Il dolore
Raid alle elementari, spariscono sei computer
Il furto è avvenuto nella scuola Taibi a Fossone. I ladri sono entrati nella struttura di notte forzando una porta anti panico
Alessandra Vivoli
CARRARA. È stata davvero una brutta sorpresa quella che si sono trovate davanti le insegnanti della scuola primaria Taibi (intitolata al maresciallo dei carabinieri ucciso anni fa davanti alla sua abitazione a Carrara) di Fossone.
La porta anti panico era spalancata: all’interno erano spariti sei dei computer didattici che, soprattutto in questo anno difficile alle prese con quarantene e lezioni a distanza, sono stati e continuano ad essere quanto mai utili.
Da una prima ricostruzione si è trattata di un vero e proprio raid. I ladri hanno aspettato la notte per introdursi nell’edificio e portare via quasi tutti i pc. Se ne è salvato solo uno che era rimasto chiuso in un mobile.
Tutti gli altri sono stati portati via, anche quelli nuovi arrivati solo qualche giorno fa.
Non solo: i ladri si sono accaniti anche con altro materiale didattico, rovesciando tutto per terra per portare via il borsone dove è stata nascosta la refurtiva.
Un brutto spettacolo per le insegnanti e il personale scolastico che hanno trovato le aule violate e gli strumenti didattici, quei computer così preziosi per i bambini, portati via dai ladri.
A scuola sono intervenuti i carabinieri che hanno immediatamente avviato le indagini per cercare di risalire agli autori del furto.
Sull’episodio si è espresso anche il sindaco Francesco De Pasquale: «Ho appreso con rammarico del furto di alcuni computer alla scuola di Fossone. Rubare in una scuola è un atto vile e particolarmente odioso perché lede il diritto all'istruzione delle giovani generazioni. In questo caso i piccoli alunni sono stati privati della possibilità di utilizzare strumenti importanti per la didattica, soprattutto in questo periodo».
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