Il Tirreno

la protesta

«No al vespasiano in piazza Pellerano».E occupano il cantiere

«No al vespasiano in piazza Pellerano».E occupano il cantiere

I commercianti fermano gru e il sindaco li incontra e prende tempo

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MASSA. Nel 70 dopo Cristo e i bagni – sì proprio loro, i gabinetti – diventano cuore del dibattito politico a Roma: Vespasiano istituisce la tassa sull’urina. Chi ha le lavanderie – stabilisce l’imperatore – ed entra negli orinatoi per prelevare ammoniaca e smacchiare la biancheria, deve mettersi le mani in tasca e pagare. Passano anni, migliaia di anni e i bagni – sì sempre i gabinetti – continuano ad animare il dibattito e a Massa, non a Roma stavolta, diventano pure oggetto di confronto, a tratti scontro, politico. Con tanto di partito di maggioranza, Forza Italia, pronto a dar battaglia perché quei bagni non s’hanno da fare. O almeno, non in quell’angolo di piazza Pellerano, cuore di Marina, proprio di fronte ad una serie di attività commerciali che, in epoca Covid, già fanno i salti mortali per tirare avanti.

I bagni sono previsti da un progetto del Comune: l’area, qualche decina di metro quadrato, è già bella recintata e, nonostante le proteste, ieri mattina, poco prima delle 8, arrivano operai e gru. Maurizio Galeotti a quell’ora è già al lavoro: dal 1982 gestisce l’albergo di famiglia, l’hotel Roma. Non gli sfugge l’arrivo della gru e chiama a raccolta i negozianti della zona. La loro è una presa di posizione netta: Galeotti, insieme a Margherita Biagi, titolare del negozio di cornici e a Paola Mosti, della gelateria Aruè, salta la recinzione che delimita l’area dei lavori. Un gesto che diventa simbolo: un’occupazione pacifica per dire “no” ai bagni pubblici. Non un “no” pregiudiziale, ma la richiesta di un confronto e di una collocazione alternativa: «Sono arrivati i vigili – Maurizio Galeotti fa la sintesi di un inizio mattinata alquanto movimentato – e hanno contattato il sindaco Francesco Persiani che ci ha raggiunto. Ha dimostrato grande sensibilità e ha assicurato che si prenderà 24 ore di tempo per decidere. Il nostro non è una contrarietà ai wc pubblici – ribadisce Galeotti – ma non capiamo la scelta di collocarli (sul lato Viareggio ndr) davanti a negozi, alberghi e attività, a due passi dal marciapiede che ospita i tavoli». Tavoli utilissimi di fronte all’opzione della riapertura per chi ha spazi esterni.
I commercianti la opzione B ce l’hanno, la illustrano al sindaco e pure a noi: i wc – sostengono – potrebbero stare lato Carrara dove non ci sono negozi né ingressi di attività. Piuttosto c’è la disponibilità dell’acqua e la vicina rete fognaria. Dodici metri quadrati di wc che diventano casus belli: «Abbiamo scoperto dalla stampa che avrebbero realizzato il wc, non ci hanno coinvolto nella decisione. E il sindaco è arrivato – Fabio Carmassi ribadisce – dopo un mese di silenzi».


Contestazione quindi non soltanto sui contenuti, ma anche sui modi. Non si critica la volontà di fare, ma del “fare senza ascoltare”, pur apprezzando che il sindaco sia andato a Marina e si sia riservato di fare valutazioni. Dubbi sulla collocazione dei bagni e non solo per la posizione in piazza Pellerano, ma anche per il rischio di un’opera inutile in un contesto di degrado e incuria. Lo dice il titolare dell’hotel Roma, gli fanno eco i colleghi, la titolare del negozio di cornici, Silvio Nardini della storica rosticceria, Silvana Michelucci, dipendente della lavanderia. Un wc, che fa sempre comodo, ma tra palme che hanno ceduto alla sete e alle malattie, i cestini rotti, giochini ko. Piccola cattedrale – sempre che non sia offensivo definir tale un gabinetto – in un deserto. E se il rischio è che rifare un progetto per spostare i bagni pubblici porti via mesi, beh i commercianti non si fanno troppi problemi: da decenni le toilette non ci sono e anche l’estate 2021 potrebbe essere senza vespasiani. Piuttosto servono potature, rasatura dell’erba, sistemazione delle aiuole: «Ci dicono che rifaranno la piazza, ce lo auguriamo, visto i tanti lavori a Massa». Marina chiede di esserci. Chiede progetti, riqualificazione e ascolto. —<QM><SC1038,169> RIPRODUZIONE RISERVAT

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