Il dolore
I commercianti uniti: l’assessorato ora vada a uno del settore
L’appello: ci vuole qualcuno che conosca il nostro mondo a rappresentarci Il grido di dolore: è stato un anno difficile e l’amministrazione è stata assente
Alessandra Poggi
CARRARA. Un assessore al commercio scelto tra i commercianti. E con una sola delega: quella al commercio. Su questo i negozianti di Carrara non hanno dubbi. Queste la proposta degli esercenti del centro città dopo le dimissioni dell’assessore Giovanni Macchiarini. Cominciamo da Lucia Fiori della gioielleria di via 7 luglio: «a me dispiace tantissimo di queste dimissioni – dice – Macchiarini è una persona onesta anche a livello intellettuale, lui conosceva i problemi della città. Deve essere successo qualcosa di grave, e avrà avuto i suoi buoni motivi. Peccato perché con lui avevamo costruito dei progetti. Adesso lo deve sostituire un team di esperti, qualcuno che sappia traghettare il commercio fuori da questa crisi. Il commercio ha bisogno di una persona deputata solo a quello». Dispiaciuta anche Alessandra Caffaz del negozio di abbigliamento White di piazza Alberica:«ho creduto in lui fin da subito. Macchiarini è una brava persona e conosceva le nostre problematiche. Per me era la persona giusta al posto giusto, sapeva ascoltare. Adesso serve una persona che provenga dal commercio, una persona in grado di aiutare tutto il commercio e sposi questa causa in tutto e per tutto . Serve un commerciante capace di aiutare tutti, non solo la sua categoria». Anche per Andrea Ghinoi del bar – tabacchi di via Verdi angolo via 7 luglio serve uno del mestiere: « una persona che si occupi solo di commercio – dice – basta assessori al commercio con altre quattro o cinque deleghe. Mi dispiace tanto per le dimissioni di Giovanni, lo conosco personalmente e in lui riponevo fiducia. Il commercio è un assessorato molto impegnativo e la delega dovrebbe essere solo al commercio. Io come nuovo assessore propongo Lorenzo Baglioni, l’ex presidente del Ccn. Lui sì che saprebbe risolvere i problemi del commercio». Nessun rimprovero personale a Macchiarini, ma a tutta l’amministrazione arriva da Cristina Bencivinni del bar Crema di via Roma: «è stato un anno complicato e la pandemia ci ha colto di sorpresa, ma fino ad un certo punto. Sindaco, assessori e ognuno per le proprie competenze dovevano organizzarsi e prendersi carico delle loro responsabilità. Bastava una riunione, una videoconferenza, passare di persona. Farsi vedere. Nessuno è stato vicino ad una delle categorie più colpite. Ma parlo anche di sport e altro. Ognuno per le sue competenze. Avevamo bisogno di un sostegno morale. Abbiamo pagato al 50% il suolo pubblico, i parcheggi sono stati sempre a pagamento, abbiamo pagato le luminarie anche se a Natale eravamo chiusi. Abbiamo attraversato una crisi economico – psicologica e sociale. Nessuno ci ha tutelato. Adesso serve uno che sappia rilanciare il commercio». Chiude Roberto Tissi della Petite Cuisine:«è un momento particolare e devono unire tutte le forze comunali per aiutarci. Non vorremo protestare anche nella nostra città. Per il commercio serve una persona che conosca il commercio, ma che lo conosca bene, dalla ristorazione all’abbigliamento fino ad arrivare alla gestione delle spiagge. Ampi potere a chi lo gestisce, non come è stato fatto fino ad oggi. E una delega sola».
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