Il Tirreno

il virus uccide ancora 

Addio a Luciano, sindacalista della Uil

R.M.
Addio a Luciano, sindacalista della Uil

Penaglia ha vissuto gli anni della chiusura della DalmineE ieri in provincia 24 nuovi casi di cui 17 in Lunigiana

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massa carrara. Il Covid non molla e fa un’altra vittima in provincia. Nonostante il suo decesso ancora non sia stato notificato dall’azienda sanitaria, ieri se n’è andato, dopo un lungo ricovero Luciano Penaglia, storico sindacalista della Uil. «È la perdita di un dirigente sindacale non solo importante – scrive, infatti, la Uil – ma da sempre orgoglioso portatore delle idee del sindacato, una persona attenta e impegnata nella difesa e nella tutela dei diritti di chi è più debole. Era uno spirito critico, che non aveva paura a manifestare le proprie perplessità e contrarietà, sempre con un’intenzione costruttiva, con l’idea di migliorare il sindacato. Aveva iniziato l’attività nella Uil dentro la sua fabbrica, la Dalmine, in anni non facili in cui iniziava la crisi della zona industriale». Nel tempo ha ricoperto molti incarichi nella Uilm sino a diventare tesoriere provinciale dell’organizzazione. Con la pensione, Luciano, non ha lasciato il sindacato ma è entrato nella Uil pensionati, portando in dote «una cultura in cui – ricordano gli amici del sindacato – spiccavano lo spirito di sacrificio, l’unità, l’attenzione verso i più deboli e l’attivismo tipico di un metalmeccanico. Negli anni ha ricoperto vari ruoli dirigenziali senza dimenticare di insegnare ai giovani i valori della Uil che per lui era una seconda famiglia». Ieri la sua scomparsa, a 17 anni: lascia la moglie, i tre figli e i due nipotini.

Un nuovo decesso quindi: le vittime apuane da inizio epidemia salgono a 508.

Sul fronte dei contagi, il bollettino dell’azienda sanitaria, ieri, consente di nutrire qualche speranza. Se lunedì, infatti, le nuove positività accertate erano 34, ieri il numero è sceso a 24 con una concentrazione di contagi in Lunigiana. Dei 24 casi complessivi, infatti, sette sono stati notificati nella costa (due a Carrara, quattro a Massa e uno a Montignoso) e 17 nel territorio lunigianese. Nel dettaglio in Lunigiana tre casi sono stati notificati ad Aulla, due a Bagnone, quattro a Fivizzano, due a Licciana Nardi, sei a Pontremoli. Ieri sono state 28 le persone guarite in provincia. Sul fronte dei ricoveri il dato – salvo qualche lieve variazione – è stabile da settimane con una media di 52-54 positivi ricoverati al Noa. Pazienti a cui si sommano quelli ricoverati nel reparto di cure intermedie al vecchio ospedale di Massa che ospita 58 posti letto. Ieri in viale Mattei i malati Covid erano 53 di cui 15 in terapia intensiva (il giorno prima erano 51). Sul fronte vaccinazioni, nell’area di costa ne sono state effettuate 41.462 di cui 31.864 prime dosi e 9.598 seconde dosi. In Lunigiana, invece, le vaccinazioni sono 13.549 euro di cui 9.986 prime dosi e 3.563 seconde dosi. —R.M.

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