Proteste
Protesta per i soccorsi al Don Gnocchi
Paziente si sente male e muore dopo aver allertato l’unico anestesista dell’ospedale impegnato in altra emergenza
FIVIZZANO. L’episodio è stato raccolto e denunciato pubblicamente dal Comitato in Difesa del Diritto alla Salute Lunigiana: un paziente del centro riabilitativo Don Gnocchi a Fivizzano, mercoledì scorso, si è sentito male: sono stati chiamati i soccorsi allertando – così riferisco i rappresentanti del Comitato – il medico anestesista dell’ospedale. Medico in quel momento impegnato, spiega ancora il Comitato, su una emergenza in sala operatoria. E dopo un’ora l’ospite della struttura è deceduto. Una vicenda sulla quale adesso i cittadini del Comitato chiedono chiarezza e che diventa l’occasione per mettere in evidenza quelle che per loro sono carenze del servizio sul territorio.
« Mercoledì scorso – riferisce il Comitato per voce di Gabriele Mazzoni -è stato allertato l’unico anestesista rianimatore presente all’interno della struttura ospedaliera, dall’attiguo Centro Riabilitativo Don Gnocchi. Il medico in quel momento però risultava impegnato con un paziente in sala operatoria e quindi impossibilitato ad intervenire sull’emergenza. Purtroppo dopo circa un’ora dalla chiamata, all’arrivo del rianimatore, il paziente che era ricoverato presso il Centro Riabilitativo, risultava deceduto».
«La coordinatrice del reparto – prosegue ancora il Comitato – che attualmente ospita 27 pazienti Covid positivi, si era messa in contatto anche con il responsabile di struttura semplice, il dottor Marco Mariotti, il quale rispondeva facendo riferimento a una delibera regionale secondo la quale, che negli ospedali con meno di 120 posti letto la prima chiamata quando si tratta di una emergenza dovrebbe essere rivolta alla Centrale del 118. Ammesso che questa delibera esista davvero – aggiunge il Comitato, non ci risulta ad oggi essere stata divulgata, e soprattutto gli operatori sanitari, che dovrebbero essere informati per primi per ovvi motivi, non ci risulta ne siano a conoscenza. Fino ad oggi è sempre stato allertato il medico anestesista rianimatore – riferisce ancora Mazzoni – il nostro Comitato che per anni si è battuto per cercare di ottenere che il sacrosanto diritto di tutti i cittadini, e a maggior ragione di quelli ricoverati presso una struttura ospedaliera, di ricevere una risposta certa e tempestiva quando si tratta di un’ emergenza, venisse rispettato, stancandoci di chiedere un medico anestesista rianimatore all’interno dell’Ospedale di Fivizzano sempre, oltre a quello impegnato in sala operatoria durante gli interventi chirurgici, oggi pretende che si faccia chiarezza su quanto accaduto e che si evidenzino, da parte dell’Azienda sanitaria le eventuali responsabilità individuali. Nel caso ancora una volta i cittadini non dovessero ricevere risposte esaustive a riguardo valuteremo la possibilità di rivolgere un esposto alla procura della Repubblica – conclude il Comitato – Chiediamo inoltre ai nostri referenti politici locali e regionali, per l’ennesima volta, delle risposte concrete per la sanità dei nostri territori, e non soltanto impegni e promesse che non mancano mai durante le campagne elettorali, ma che finiscono per svanire nel nulla sistematicamente terminate le varie elezioni». — M.L.
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