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«Non abbiamo fatto asporto Ora via libera ai tavoli in piazza»
L’Animosi Caffè di Carrara è pronto a tornare a servire i propri clienti La data scelta per la ripartenza del locale è quella del 14 maggio
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La data da cerchiare sul calendario è quella di venerdì 14 maggio qui in piazza Battisti a Carrara, annunciata dalla scritta sui social “SiriApre”. Sì, perché l'Animosi Caffè, locale del centro, sceglie la strategia adottata l'anno scorso: «Aspettiamo che le normative siano ben chiare e stabili, così ci possiamo adattare e organizzare al meglio. Nel 2020 siamo rimasti aperti 6-7 mesi complessivamente. La nostra priorità è quella di garantire la sicurezza del cliente e del personale dipendente quindi da qui la scelta di adoperare lo spazio esterno più di quello interno, decisione che portiamo avanti già dal 2020», spiega Silvia Helene Alessandroni. La “ratio”, riflette, riprende di fatto le linee guida del 2020, con l'esterno, la piazza, che – complici spazi e bella stagione in arrivo – sarà la protagonista (dalle 14 alle 22, con tanto di dehor). «Sì, cerchiamo di muoverci così: tra distanziamento dei tavoli e controlli; i nostri clienti stavano maggiormente fuori già dall'anno scorso e anche nell'autunno-inverno passati, nonostante il freddo, in pochi hanno scelto l'interno del locale», fa sapere Alessandroni sull'attività che si divide tra i 25 posti all'interno circa e una quarantina distribuiti nella piazza “casa” del teatro Animosi. «Abbiamo effettivamente questa fortuna di trovarci in quella che è una piazza pedonale. Non abbiamo mai scelto l'opzione dell'asporto perché la zona non si presta a un passaggio adatto in questo senso. E la nostra tipologia è intanto serale e poi per noi la socialità, il rimanere qui a lungo, sono peculiarità importanti e non ci siamo mai voluti “snaturare”», riflettono ancora dall'Animosi Caffé. Ora, a metà maggio, la data scelta per la ripartenza. E così, mentre da piazza Due Giugno confermano la proroga delle agevolazioni sull’utilizzo del suolo pubblico in vigore dallo scorso giugno, con l’atto che sarà approvato nei prossimi giorni dalla giunta, propongono da piazza Battisti: «Nel nostro caso paghiamo il suolo di più rispetto ad altre zone del centro perché “fuori porta”; credo proprio sia un aspetto da rivedere inserendo tutti nel “centro” a partire da San Ceccardo».
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Luca Barbieri
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