Toscana
«Io all’aperto ho solo 10 metri Come farò ad organizzarmi»
Renato Vallone è il titolare della “Grande Bellezza” a Marina di Carrara L’analisi: mi sembra che anche stavolta la toppa sia peggio del buco
QUi Renato
«La toppa è peggio del buco». Renato Vallone, proprietario del ristorante-bistrot “La Grande Bellezza” di via Ciro Menotti a Marina di Carrara, condensa così le sue perplessità delle aperture all'aperto. Poche parole che poi vengono prontamente rimpolpate dai numeri. I suoi («all'aperto ho solo 10 metri, posso garantire 10-12 posti sulla pedana»), ma non solo: «La metà o quasi dei ristoranti italiani, posso dirlo con certezza, si sviluppa al chiuso. Questa novità annunciata di poter aprire a fine mese all'aperto in zona gialla è l'ennesimo “contentino”» che però, precisa, scontenta tutti. È una riflessione, quella che fa l'imprenditore romano che ha deciso di aprire in via Menotti nel 2017 (dopo esperienze a Firenze e a Roma, tra le altre), non solo condita dai numeri. «I dehors sono considerati all'aperto? Poi con il clima primaverile chi mangerà fuori alla sera? Ci sono palesi difficoltà organizzative. Non era più facile dire: aprite, anche all'interno, ma limitando la capienza a un 25-30%?», si chiede Vallone che all'interno aveva una capacità massima di 60 posti, da ricalibrare ovviamente ai tempi delle disposizioni. «Lo trovo l'ennesimo “contentino”. Pensare che non mi è arrivato un euro dall’ultimo Decreto Sostegni. Il nostro è stato il settore probabilmente più penalizzato, anche in zona gialla, con la riduzione del servizio solo al pranzo di fatto. Eppure non ci sono stati interventi pensati per le nostre spese per affitti e utenze: quelle sono rimaste intatte...», sottolinea. E poi aggiunge: «Proverò a non tenere nessuno in cassa integrazione, ma queste scelte mettono in difficoltà le piccole aziende che hanno 5-7 persone, come questa, che sono delle grandi famiglie. Diventa dura anche dal punto di vista psicologico, ti obbligano quasi a scegliere». Sì, perché – traduce in cifre nuovamente – se si apre per i soli 10 posti diventa complicato farlo a pieno organico. «Mi sono già informato in vista del 26 per i permessi, però mi auguro che si possa cambiare strategia. Se non arriva una svolta si alimenta una “guerra tra poveri”. Non ci sarà una divisione interna al settore, semmai sarà ancora più compatto. Ma non è il modo, si poteva gestire diversamente». —L.B.
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