Il Tirreno

il presidente provinciale morelli 

Anche i cuochi vicino ai lavoratori in difficoltà

Sara Lavorini

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massa carrara. Martedì scorso a Firenze si è svolta la manifestazione di protesta contro le continue chiusure organizzata da Confcommercio. Oltre mille le persone intervenute da tutta la Toscana in rappresentanza delle varie categorie che si sono ritrovate in via Cavour di fronte al palazzo della Regione, per gridare il loro disappunto e il loro sconforto per la situazione che si è venuta a creare in questo anno di pandemia. Presente alla manifestazione anche Antonio Morelli presidente provinciale dei Cuochi Italiani. «La situazione è ormai allo stremo, ci sono famiglie senza reddito da un anno e mezzo e gli incentivi, quando arrivano, non sono sufficienti, calcolati su parametri ridicoli e spesso incomprensibili. Con le chiusure i contagi non sono diminuiti e, soprattutto vorrei ricordare che ristoranti, alberghi, bar ecc, sono da sempre luoghi dove l'igiene, per legge è garantita. Il territorio apuano è una zona con una forte connotazione turistica, che ha bisogno di una ripresa dell'intero settore per aiutare anche le aziende del terziario, non propriamente turistiche». L'associazione dei Cuochi Italiani di Massa Carrara ha un ruolo centrale all'interno della "Federazione Italiana Cuochi" e rappresentata sul territorio apuano un punto di riferimento per molti professionisti della ristorazione. «Siamo vicini a tutti i lavoratori in difficoltà - conclude Morelli - continueremo a lottare a loro fianco. Non più tardi di due settimane fa a Roma presso il ministero del lavoro e della cultura, abbiamo portato le nostre richieste». —



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