Sicurezza
Rabbia delle associazioni per i divieti in mare
massa. Il mondo del turismo esprime «grande disappunto» per i divieti di balneazione. Si legge in una nota d sui principali quotidiani – dichiarano i vari membri del CCA dbr (il coordinamento dei comitati e delle associazioni) e di Federalberghi Apuoversiliese. «Quest’anno, ancor prima dell’avvio della stagione turistica, immancabilmente sono arrivati i risultati delle analisi dell’Arpat in cui vengono trovati batteri fecali che superano i limiti soglia consentiti. I cittadini e le categorie economiche non sono più disponibili a sopportare una situazione del genere. Non è possibile che si contravvenga al diritto alla salute e alla sicurezza per l’ambiente con un danno enorme in termini di immagine e quindi per l’economia turistica, senza che nessuno paghi per i propri errori».
Ad ora, dicono, a «pagare sono solo i cittadini e le imprese che si vedono arrivare bollette da capogiro». «Sono anni che si parla di potenziamento degli impianti di depurazione – concludono gli estensori di questa nota – e si sono spesi milioni di euro. A cosa sono serviti? Come è stato ribadito anche al convegno dagli organizzatori, i sindaci azionisti di Gaia, in caso di inadempienze o carenze specifiche da parte del gestore del servizio idrico integrato, essi sono i primi responsabili». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google