Il Tirreno

Tagli e polemiche 

Pini pericolosi, palme colpite dal Punteruolo: da Avenza a Marina rischio disboscamento

C.F.

Dal contestato abbattimento in via Colombo all’idea delle sculture lignee. Quasi sempre le piante vengono sostituite ma c’è chi pensa ai parcheggi

2 MINUTI DI LETTURA





carrara. Una volta c’era “Un albero per ogni nato”: le amministrazioni civiche si impegnavano a piantare un albero per ogni bebè. Iniziativa scomparsa dai radar, che oggi intercettano più facilmente motoseghe in azione in varie parti della città. L’attività di disboscamento pubblico è in atto da tempo, abbattere alberi sembra cosa normale, alla faccia dell’emergenza climatica e della necessità di contenere le emissioni di Co2 (cosa che gli alberi sanno fare benissimo).

Vero, molti abbattimenti sono dettati da ragioni valide: le decine di palme uccise dal Punteruolo rosso; i pini pericolanti, quelli che con le loro radici rompono l’asfalto e rendono pericolosa la circolazione. E, quasi sempre, gli alberi vengono poi rimpiazzati.

Ma restano poco comprensibili operazioni come l’abbattimento dei pini in viale Colombo del 2019, i più belli e maestosi, e che causavano problemi ridotti all’asfalto, per essere sostituiti da magre e poco ombrose palme. Un intervento che è stato molto contestato, anche perchè attuato da un’amministrazione, quella dei 5 Stelle, di vocazione ambientalista. Poco dopo, sono arrivati il taglio dei pini in via Genova, in via Giovan Pietro e nella ex Manifattura Tabacchi (un’area privata, quest’ultima), operazioni che hanno sollevato altre voci critiche. L’idea delle sculture nei tronchi mozzati in via Genova, poi, sta suscitando ironie e contestazioni di ogni tipo. Infine, l’idea circolata nei giorni scorsi in commissione consigliare, sostenuta dal piddino Cristiano Bottici e appoggiata da Dante Benedini di Insieme per Carrara (a testimonianza che la volontà disboscatrice è trasversale), di mettere meno alberi e più posti auto in via Genova («tanto i pini sono stati già tagliati»). Più asfalto e meno verde, in altre parole. E la bocciatura da parte della Regione Toscana al progetto “Carrara Aria Pulita” che prevedeva la piantumazione di oltre 300 piante appare così una specie di ciliegina su una torta indigesta. —C.F.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web