Attenzione
Pini pericolosi, palme colpite dal Punteruolo: da Avenza a Marina rischio disboscamento
Dal contestato abbattimento in via Colombo all’idea delle sculture lignee. Quasi sempre le piante vengono sostituite ma c’è chi pensa ai parcheggi
carrara. Una volta c’era “Un albero per ogni nato”: le amministrazioni civiche si impegnavano a piantare un albero per ogni bebè. Iniziativa scomparsa dai radar, che oggi intercettano più facilmente motoseghe in azione in varie parti della città. L’attività di disboscamento pubblico è in atto da tempo, abbattere alberi sembra cosa normale, alla faccia dell’emergenza climatica e della necessità di contenere le emissioni di Co2 (cosa che gli alberi sanno fare benissimo).
Vero, molti abbattimenti sono dettati da ragioni valide: le decine di palme uccise dal Punteruolo rosso; i pini pericolanti, quelli che con le loro radici rompono l’asfalto e rendono pericolosa la circolazione. E, quasi sempre, gli alberi vengono poi rimpiazzati.
Ma restano poco comprensibili operazioni come l’abbattimento dei pini in viale Colombo del 2019, i più belli e maestosi, e che causavano problemi ridotti all’asfalto, per essere sostituiti da magre e poco ombrose palme. Un intervento che è stato molto contestato, anche perchè attuato da un’amministrazione, quella dei 5 Stelle, di vocazione ambientalista. Poco dopo, sono arrivati il taglio dei pini in via Genova, in via Giovan Pietro e nella ex Manifattura Tabacchi (un’area privata, quest’ultima), operazioni che hanno sollevato altre voci critiche. L’idea delle sculture nei tronchi mozzati in via Genova, poi, sta suscitando ironie e contestazioni di ogni tipo. Infine, l’idea circolata nei giorni scorsi in commissione consigliare, sostenuta dal piddino Cristiano Bottici e appoggiata da Dante Benedini di Insieme per Carrara (a testimonianza che la volontà disboscatrice è trasversale), di mettere meno alberi e più posti auto in via Genova («tanto i pini sono stati già tagliati»). Più asfalto e meno verde, in altre parole. E la bocciatura da parte della Regione Toscana al progetto “Carrara Aria Pulita” che prevedeva la piantumazione di oltre 300 piante appare così una specie di ciliegina su una torta indigesta. —C.F.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google