Lutto
Una rampa per scoprire il mondo E il grande cuore di Massa
La città ha contribuito con centinaia di donazioni a una raccolta fondi Il denaro serve per aiutare un bimbo a salire in auto con la carrozzina
la bella storia
Ci sfugge spesso il lato bello. Il potenziale inespresso. Ci sfuggono le cose fatte in silenzio, piccole, ma preziose. Poi tutt’un tratto quelle cose emergono, la bellezza sale in superficie. Lo ha fatto nei giorni scorsi: in una città che arranca, come la nostra, in una città in cui si contano gli spiccioli perché il lavoro non c’è, ci sono centinaia di persone che sposano una causa, che fanno la loro parte. Spesso in anonimato. Partecipano alla raccolta fondi per dare una mano ad un bambino: ha 4 anni e il suo corpo è “ birichino”, lo sono i suoi muscoli: non sempre gli obbediscono. La “bici elettrica bella”, una carrozzina con il joystick, quella però gli dà una grossa mano: lo porta dove vuole lui. Ma per scoprire il mondo, quella bici magica deve salire in auto. E per farlo serve una rampa speciale: costa 20mila euro. Massa, però, tutta insieme a raggiungere 20mila euro può farcela. Ancora meglio se dà una mano anche Carrara, se la dà anche chi vive nel Lazio dove abitano i parenti di quel bambino. C’è una raccolta fondi e ci sono tre incontri di lettura per i più piccoli: li promuove l’associazione Culturando Carrara. Per leggere insieme, nei giorni di zona rossa, per scoprire che “noi” è meglio di “io”. Si mobilitano gli amici, la scuola, i vicini e in meno di un mese i 20mila euro ci sono.
Ilaria è la mamma di quel bimbo che aspetta la rampa di lancio verso una infinità di posti. A suo figlio ha detto la verità: «Gli abbiamo spiegato che la rampa è molto costosa e che tante persone ci stavano dando una mano». Tante : 220. Ilaria conosce il dono della riservatezza, sa che rende le cose più preziose, ma non ce la fa a nascondere la meraviglia, lo stupore. A dire grazie a tutti. Perché se ce ’è una donazione grande, 7mila euro arrivati dal mondo dell’impresa, ce ne sono altre 219 più piccole, ma preziosissimi: «Senza quelle non avremmo raggiunto l’obbiettivo. Le donazioni sono stata una meraviglia, sono stati giorni di stupore continuo. Davvero il contributo di ciascuno ha fatto la differenza». Esserci. La bellezza che emerge. Ee un bimbo che sulla sua bella bici elettrica sale in auto. Non dietro, in fondo in fondo, ma all’altezza del sedile posteriore. Accanto al passeggero. Per viaggiare davvero. Una rampa per il mondo. —Chiara Sillicani
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