Gioco
Lavori per la nuova piazza della Stazione, ora anche gli autisti del bus dicono no
Fazzi (Cgil): con il nuovo progetto, mancherà spazio di manovra, sarà pericoloso. L’amministrazione ci riceva
Chiara Sillicani
MASSA. Non piace certo agli ambientalisti il progetto della nuova piazza IV Novembre: per realizzarlo sono stati abbattuti alberi sani. Non piace a chi si chiede perché in quel progetto non sia stata indicata, nero su bianco, la collocazione della stele al partigiano Giuseppe Minuto. Ma il restyling della piazza non va giù neppure agli autisti del Ctt.
Loro quella piazza la bazzicano parecchio: lì, da un paio d’anni, è arrivato il capolinea e lì sostano i bus, quelli più grandi e quelli piccini che servono i paesi a monte e che scendono il grosso dei passeggeri in via Europa, nel cuore della città. Gli autisti non entrano certo nel merito delle scelte architettoniche: non è l’aspetto estetico del progetto a motivare le loro perplessità. Gli autisti sollevano, piuttosto, dubbi sulla sicurezza. Sì perché chi i bus li guida ogni giorno teme che il nuovo disegno della piazza costringa a manovre poco agevoli e rischiose, anche per chi si trovi a transitare in piazza.
Gli autisti assicurano che loro un consiglio all’amministrazione lo avrebbero dato eccome: viabilità, collocazione degli stalli, aree di manovra. Ma nessuno – assicurano – li ha contattati. Tanto che mercoledì – con il sostegno della Filt Cgil, della Uil Trasporti e della Faisa Cisal – hanno deciso di coinvolgere la politica, quella che siede nei banchi dell’opposizione. Hanno incontrato i consiglieri di minoranza proprio nella piazza, con l’idea che lì, sul posto, le loro argomentazioni sarebbero risultate più chiare.
Lorenzo Fazzi, delegato di Cgil nella rsa del Ctt, va al sodo: «Hanno fatto un primo restyling spendendo soldi che ora vanno in fumo perché si realizza un nuovo progetto. Non ci hanno sentiti – e si riferisce all’amministrazione – per quel primo intervento, né lo hanno fatto ora per il rifacimento della piazza. Hanno previsto che i bus – dettaglia – entrino ed escano dallo stesso lato costringendo a manovre di retromarcia, mi sembra impensabile. Non si può inviare al Ctt un progetto definitivo bello e pronto senza prima coinvolgere gli autisti».
Sia chiaro: che una valorizzazione dell’area stazione serva, gli autisti lo ammettono candidamente, ma è sul loro mancato coinvolgimento che sollevano dubbi: «Come autisti – scrivono le sigle sindacali che hanno incontrato i consiglieri – conosciamo bene le dinamiche, le difficoltà e le esigenze di quella zona e crediamo quindi di essere tra i principali stakeholder da interpellare ed ascoltare. Con i consiglieri e le consigliere (di minoranza ndr) abbiamo osservato i progetti e spiegato loro che diverse sono le perplessità. Giusto migliorare una zona, ma gli interessati vanno ascoltati».
Problemi di manovra e sicurezza, ma anche – è l’altro tema sollevato dagli autisti – servizi per chi in piazza lavora. Autisti in primis: «È stato pensato – chiedono infatti all’amministrazione – un punto informazioni? Il gabbiotto dedicato ai dipendenti ci sarà? Sarà dotato di toilette e di un minimo di conforto per i dipendenti e le dipendenti? E soprattutto – tornano sulla loro preoccupazione più grande – si è pensato al fatto che con il progetto così com’è la retromarcia di un mezzo che supera i dieci metri diventa rischiosa e pericolosa? Guidare un autobus di linea comporta uno sforzo fisico considerevole ed è necessaria una disponibilità di manovra sicura che non metta a rischio niente e nessuno».
Cgil, Uil e Cisal chiedono quindi un incontro alla giunta nella speranza che una revisione del progetto sia ancora possibile: «Ci auguriamo che l’amministrazione accetti di incontrarci dato che fino ad oggi le nostre richieste non hanno avuto risposta» . —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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