Il Tirreno

i nodi da sciogliere 

La corrente alle aziende arriva solo grazie a generatori da cantiere

V.L.

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avenza. Generatori da cantiere. Potenti, a loro modo efficaci. Ma comunque provvisori. Da anni. E anche se la soluzione sembra vicina dopo almeno 4 anni di tira e molla con Enel per la costruzione di una cabina elettrica, anche l’impossibilità per le imprese dell’area artigianale dell’ex Fornace di avere un allaccio “normale” per l’energia elettrica dà la misura della situazione che stanno vivendo. La cabina elettrica, che adesso c’è ma è – diciamo così – un risultato recente e raggiunto con non poca fatica, è frutto di 4 anni di battaglie. Una volta ultimata si è poi scoperto che non era stato definito il frazionamento dell’area indispensabile per l’allaccio delle singole attività alla corrente. Ci vorrà ancora un po’ per questo ultimo passaggio.

È invece appena cominciata l’attesa per riuscire a “ripristinare” l’edificabilità dei lotti dell’area artigianale ancora liberi. «Per un errore materiale nel Poc (il piano operativo comunale, ndr) – spiega il direttore di Cna Paolo Ciotti – le aree libere hanno “perso” l’edificabilità. Si tratta appunto di un mero errore materiale per correggere il quale, però, abbiamo dovuto presentare delle osservazioni e siamo in attesa che venga completato l’iter di approvazione perché tutto torni a posto». — V.L.

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