Proteste
Uffizi diffusi, accordo Comune e Fondazione
In città ora è atteso il direttore del museo fiorentino Schmidt per la scelta della sede. Ha vinto la strada della sinergia
carrara. La buona notizia arriva nell’ottica della sinergia, dell’arte e di una iniezione di cultura per il territorio. Una sinergia e una collaborazione che candida Carrara a ospitare , lo ricordiamo, opere degli Uffizi che abbiano legami con la nostra città. Le sedi? Saranno inviduate proprio in questi giorni . Il passo più importante, intanto, è stato compiuto.
C’è l’accordo tra Comune di Carrara e Fondazione Marmo per la presentazione di una candidatura congiunta per gli Uffizi Diffusi, il progetto lanciato a inizio anno dal direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt per l'individuazione sul territorio regionale di sedi a cui destinare parte della sterminata collezione del prestigioso museo.
Dopo la valutazione degli Uffizi sulla idoneità delle location , verrà quindi inviata una nuova proposta, indicando la o le sedi individuate per Carrara.
«Auspichiamo che l'accordo di collaborazione con Fondazione Marmo dia maggiore forza e visibilità alla candidatura di Carrara. Per tradizione, storia e cultura, come città Creativa dell'Unesco, meritiamo di esserci» ha dichiarato l'assessore alla Cultura Federica Forti dopo l’incontro che ha portato all’accordo.
«Ci riempie di orgoglio questa intesa con l’amministrazione comunale, perché dà sostanza a un obiettivo che ci siamo posti fin dall’inizio della nostra proposta di inserire Carrara nel Progetto Uffizi Diffusi. E cioè muoverci come comunità unita con un obiettivo unitario e condiviso. Perché siamo convinti che questa sia la strada giusta per dare alla nostra città le opportunità che merita», spiega Bernarda Franchi, Presidente della Fondazione Marmo Onlus.
Come ha dichiarato lo stesso Schmidt nell’illustrare il progetto Uffizi Diffusi c’è un obiettivo principale e da cui non si prescinde.
«L'arte – ha ricordato S himidt – non può vivere solo di grandi centri espositivi ma occorre dotarsi di una prospettiva policentrica di arte distribuita il più possibile sul territorio, e, ove possibile, nei luoghi dove e per i quali è nata": in perfetta sintonia con i proposti del direttore quindi, Carrara tenterà di riportare “a casa” alcune opere che appartengono alla collezione degli Uffizi ma hanno un legame con la nostra città.
Per la città un progetto o prestigioso, anche per quel che riguarda il turismo culturale auspicato ormai da tempo. E» soprattutto una collaborazione fattiva fra Comune e Fondazione marmo.
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