Sicurezza
Si siede in piazza per fermare l’installazione dei bagni pubblici
massa. Quando ha saputo che erano iniziati i lavori in piazza Pellerano per l’installazione dei bagni pubblici, ha preso una sedia e si è piazzato lì, in mezzo, per fermare i cantieri.
E prima di farlo ha chiamato i vigili per avvisarli che erano partiti cantieri senza la dovuta cartellonista. Ma gli agenti intervenuti sul posto, invece di sostenerlo, lo hanno invitato ad andarsene. È la protesta messa in scena ieri da Domenico Piedimonte, coordinatore comunale di Forza Italia, insieme ad alcuni commercianti che lo hanno chiamato.
Il partito ha presentato una mozione in consiglio comunale per chiedere «aiuto ai consiglieri volto a rivedere la localizzazione dei nuovi bagni pubblici previsti dai tecnici comunali e dalla Giunta in Piazza Pellerano – dice Piedimonte-. Sotto le finestre dell’Hotel Roma ed a 10 metri lineari dai tavoli dove vengono consumati gelati, pizze e focaccine».
Ieri, però, racconta il coordinatore azzurro, «i tecnici comunali e una ditta edile si sono presentati in Piazza Pellerano per iniziare i lavori. Lamentandosi che erano già tre settimane che erano bloccati. I commercianti di Piazza Pellerano, presi dalla sconforto, hanno iniziato la loro protesta verbale e mi hanno chiamato per portare loro solidarietà e soccorso. Il mio e di Forza Italia Massa».
Appena arrivato in piazza, «notavo che non era allestito alcun cartello che evidenziasse un inizio di cantiere con i responsabili della ditta e tutte le informazioni obbligatorie di legge – racconta ancora Piedimonte –. Ho quindi immediatamente chiamato il comando dei vigili urbani (telefonata da loro registrata) per l’invio di una pattuglia e anche il presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti e il nostro consigliere comunale Antonio Cofrancesco. In attesa dell’arrivo della pattuglia dei vigili, mi sono preso la responsabilità di aprire una seggiolina di legno e di sedermi nel centro dell’aiuola che doveva diventare sede di un cantiere. Il tutto per consentire loro di notare che il geometra comunale e la ditta non avrebbero dovuto procedere in assenza del cartello di cantiere e l’evidenza dei permessi».
Invece, i vigili, appena arrivati, «hanno voluto i miei documenti per identificarmi, poiché non avevo diritto a mettere per meno di cinque minuti la sedia in quel posto anche se era una protesta politica e pacifica; e hanno minacciato di sanzionarmi. Invece, del fatto che nella aiuola fosse stato posta della vernice per iniziare il cantiere senza un cartello a norma di legge non credo che lo abbiano documentato. Anche perché restituendomi dopo 15 minuti il mio documento di identità, non mi rilasciavano copia dell’eventuale verbale di sanzione nei miei confronti e quindi non mi è stato neanche possibile sapere la vera contestazione e di conseguenza darmi la possibilità di miei dichiarazioni».
Forza Italia Massa chiede al sindaco, alla giunta e «ad ogni persona di buona e ragionevole volontà» di sospendere l’inizio dei lavori «finché non saranno gli eletti del consiglio comunale a decidere se accogliere o meno la mozione che abbiamo presentato e che già la prossima settimana sarà all’ordine del giorno dei lavori consiliari». —
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