Il Tirreno

in tribunale 

Lo massacrano di botte per avere 50 euro

Melania Carnevali

A processo due uomini accusati di tentata estorsione e lesioni nei confronti di un barista e della madre (titolare del locale)

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Melania Carnevali

carrara. Quando gli agenti del commissariato arrivano sul posto, lo trovano ricoperto di sangue. Lui racconta di essere stato massacrato di botte da due uomini che volevano 50 euro. E che anche la madre, titolare del bar, il Derby in via Toniolo, era stata spinta a terra da uno dei due. Ne uscirà con un naso rotto e 28 giorni di prognosi. La madre, invece, con il terrore che possa succedere di nuovo.

I fatti sono accaduti il pomeriggio dello scorso 30 giugno. I due uomini, secondo la ricostruzione della titolare del bar e del figlio, sarebbero Marco Martini, classe 1986, originario della Romania, e Giorgio Garfagnini, classe 1991, di Massa. I due sono finiti a processo con l’accusa di tentata estorsione e lesioni personali, e sono difesi rispettivamente dagli avvocati Riccardo Balatri e Luca Lattanzi. Ieri, durante la prima udienza, è stata ascoltata la parte offesa, insieme agli agenti del commissariato che si sono occupati del caso e a un testimone; il processo riprenderà l’8 settembre.

Stando alla ricostruzione della procura, i due uomini sono frequentatori abituali del locale (la vittima ha dichiarato alla polizia di aver conosciuto Martini attraverso un amico in comune che gli avrebbe chiesto di aiutarlo). Quel pomeriggio, sono all’ennesima birra, quando chiamano il barista al tavolo e gli chiedono 50 euro. Ce li devi dare e punto: questo sarebbe stato il messaggio.

Il barista si rifiuta e afferra un bastone per difendersi. Uno dei due glielo strappa di mano e l’altro, sempre secondo quanto ricostruito dalla procura, inizia a picchiarlo selvaggiamente. Tutti pugni sul volto. «Mi ha colpito con più pugni al volto e mi ha sbattuto con la forza la testa sul pavimento», ha raccontato la vittima.

La madre, sentendo le grida, cerca di avvicinarsi, ma viene spinta violentemente a terra da uno dei due, mentre l’altro continua a picchiare il figlio.

I due, alla fine non riescono nemmeno a ottenere quei 50 euro ma «per cause indipendenti dalla loro volontà», si legge nel decreto di giudizio immediato, in quanto la donna «diceva loro di non avere in quel momento la disponibilità della somma richiesta e che la avrebbe consegnata loro il giorno successivo». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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