Gioco
Palma: calo delle sessioni inevitabile a causa del Covid
carrara. Il calo rispetto al 2019, come commissioni, c'è. Non è ancora stato certificato dai numeri, spiega il presidente del consiglio comunale Michele Palma, ma viste le nuove modalità ai tempi del Covid-19 era quasi inevitabile. Due, adesso, gli aspetti per lui su cui fare un passo in più: «Sulla gestione delle commissioni si può migliorare; un calo ci sta, anche se non ho i numeri. Adesso dobbiamo fare meglio per garantire a tutti la partecipazione», fa sapere. «Al di là della pandemia da tempo stiamo lavorando per la digitalizzazione. A breve i consiglieri potranno firmare in maniera elettronica. Ci sono i soldi a bilancio: mi aspetto entro fine anno un consiglio comunale che funziona in maniera digitale con la possibilità magari di proiettare il testo della delibera in presenza e anche da casa. E, ancora, riuscire a fare i consigli, quando necessario, anche in modalità mista: presenza e non». E arriviamo poi ai dati delle commissioni (di cui scriviamo a parte): «È bene dire che quei numeri però fanno fede fino a un certo punto», precisa Palma. Insomma, prevale ancora la versione cartacea delle convocazioni per avere le cifre precise, dettagliate seduta per seduta. Però il quadro che anche quelle “digitali” restituiscono è piuttosto chiaro: «Bilancio, marmo e lavori pubblici – dice, mentre azzecca il podio infatti il presidente – è logico che abbiano numeri diversi. È quasi fisiologico per varie ragioni. Pensiamo al bilancio: tra le sue attività ha anche tutte le partecipate o le variazioni anche piccole, magari per qualche sentenza. Deve sempre passare dalle commissioni. Necessariamente queste fanno la parte del leone». Ogni consigliere, lo ricordiamo, prende a presenza il cosiddetto “gettone”, da 35 euro (lordi). —
L.B.
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