Sicurezza
La categoria a Firenze: «Aperti anche in zona rossa»
massa. Incertezza e timori per molti ambulanti della zona, mentre la categoria dei fieristi dopo un anno senza lavorare è al collasso. Incertezza su tutto, a cominciare sul da farsi con gli acquisti stagionali. Anche gli ambulanti pagano lo scotto del continuo cambio di colore. Per questo Fiva Confcommercio e Anva Confesercenti stanno organizzando la manifestazione di piazza, in programma per il prossimo lunedì a Firenze. Il punto della situazione lo fa Pierpaolo Pucci dell’Anva Massa Carrara, il sindacato di categoria degli ambulanti: «Abbiamo ricominciato i mercati in zona arancione – spiega – ma la situazione è lenta. C’è ancora molta confusione e le persone non hanno più le idee chiare su quando e come vengono organizzati i mercati. Stiamo tutti aspettando i vaccini per poter ripartire. La situazione è critica, gli aiuti che arrivano o sono arrivati dal governo sono bastati giusto per fare una spesa a fine mese. Ci sono anche tante incertezze, i colleghi non sanno cosa fare con la merce stagionale. Se ne comprano troppa hanno paura di tornare in rosso e non venderla, ma la merce va pagata. Se ne comprano poca poi non basta. C’è stato un crollo del lavoro anche sulle presenze turistiche, un terzo del guadagno arriva dai turisti. Noi abbiamo sempre sostenuto che possiamo lavorare anche in zona rossa, lo fanno i supermercati, figuriamoci noi che vendiamo all’aperto. Rispettando tutte le misure di sicurezza igienico- sanitarie possiamo lavorare. Invece no. Salvo qualche alimentarista. La categoria dei fieristi è in sofferenza da un anno – prosegue – Per questo lunedì ci saranno anche loro a Firenze. Vogliamo parlare con il presidente Eugenio Giani e tutti i politici che parteciperanno. Chiederemo delle cose ben precise come poter lavorare in zona rossa e chiedere di riaprire gli eventi fieristici, in tutta sicurezza, ma di riaprirli. Le fiere non sono tanto diverse dai mercati e la categoria dei fieristi ormai è disastrata. Non abbiamo ancora fatto bilanci tra gli ambulanti, ma molti non riapriranno più. Anche noi come i supermercati vogliamo lavorare in zona rossa».
Sulla stessa lunghezza d’onda Galileo Grossi, il presidente della Fiva, l’altra associazione di categoria: «Siamo ripartiti con l’arancio – spiega – ma possiamo lavorare solo nel nostro comune. È una ripartenza lenta, l’ultima volta abbiamo potuto lavorare 15 giorni fa. L’utenza si è molto ridotta, c’è stato un crollo del lavoro. Speriamo di poter ricominciare a pieno ritmo da maggio. La categoria dell’abbigliamento è quella che sta soffrendo di più. Abbiamo perso anche tutte le fiere. Avevamo chiesto al Comune di Carrara poter fare dei mercati di recupero, ma al momento sono passate due date senza avere risposta. Speriamo nelle prossime due, una domenica ad Avenza ed una a Marina di Carrara. Noi siamo tutti disponibili. L’unica cosa positiva è che non ci fanno pagare il suolo pubblico e la spazzatura». —
Alessandra Poggi
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