L’appello: contro l’omofobia la legge non può più attendere
Bandoni (ex presidente commissione pari opportunità) invoca un intervento normativo dopo la storia raccontata da un cittadino carrarese
CARRARA. Alessandro Bandoni, l’ex presidente della commissione Progetto Donna per le Pari Opportunità del Comune di Carrara, parla chiaro.«La storia raccontata dal 57enne nostro concittadino - a cui va la mia solidarietà e vicinanza - è simile a molte altre storie avvenute (l’ultima in fattore di tempo Malika a Castelfiorentino) – sostiene Bandoni – che avvengono e sfortuna nostra continueranno ad avvenire nel nostro Paese finché il livello socioculturale non si innalzerà anche in quella parte della società rimasta a pensieri retrivi e medievali. E si badi bene, il livello di studio, non conta in tutto ciò, anzi... Non è più come un tempo dove la scarsa scolarizzazione provocava pensieri omofobo, razzisti e maschilisti».
E Bandoni entra nel dettaglio.
«Questo è l’ennesimo caso (per fortuna a Carrara raro) che da la prova di quanto ci sia bisogno in Italia della celere approvazione della legge Zan a contrasto dell’ omoBiTransFobia e abilismo – continua – Si, una legge dal giorno alla notte non bloccherà, violenze e ingiurie ma sarà un deterrente in più verso queste persone che si credono di poter far il bello e cattivo tempo sulla pelle della comunità GLBT e delle persone con disabilità».
«Per quanto concerne la parte socioculturale dobbiamo iniziare, come nel resto Europa fanno da anni (con notevole miglioramento nella società) anche a livello scolastico base a interagire per migliorare le future generazioni – conclude l’ex presidente della commissione pari opportunità – Partire dalle elementari, passando alle medie fino ad arrivare alle superiori con programmi di Educazione all’ affettività e pari opportunità».
—
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
