Sicurezza
Zoe, studentessa del liceo «La democrazia è bella ma dev’essere coltivata»
I ragazzi delle scuole, il presidente del’Anpi a confronto su una pagina importantissima vissuta della città di Carrara
Luca Barbieri
CARRARA. «La democrazia è bella, ma va coltivata. Non bisogna essere indifferenti...». Queste le parole di una parte dell'intervento della più giovane dello schermo: Zoe Stroobant, studentessa del liceo classico “Repetti” di Carrara, chiamata dal Municipio con Edoardo Malvitti (studente universitario) per celebrare il 76esimo anniversario della Liberazione della città di Carrara, da quell'11 aprile del 1945.
Una decisione, quella di chiamare i due giovani nell'importante giornata, passata dalla capigruppo e che arriva per una commemorazione per il secondo anno di fila alle prese con le disposizioni anti-contagio.
Anche quest'anno, infatti, l'anniversario passa attraverso uno schermo di un computer che questa volta unisce ben tre generazioni, grossomodo: ci sono i due giovani, i consiglieri e il sindaco e c'è, ovviamente, Nando Sanguinetti, il presidente dell'Anpi di Carrara.
«La Resistenza non deve essere l'ennesimo capitolo del libro, ma quello da cui partire: è la strada che ci è stata consegnata per un futuro migliore. La lotta partigiana è un inizio del percorso: i nostri coetanei durante il fascismo non avevano le nostre libertà; e anche oggi in altre parti del mondo è così. Per questo dobbiamo essere fieri dei nostri partigiani», ripete la studentessa che incassa l'applauso virtuale dei presenti collegati.
E prima di concludere citando Piero Calamandrei, fa notare: «Penso alla storia della rimozione della statua del partigiano Giuseppe Minuto. Un ragazzo che per la libertà ha perso la vita e aveva soltanto un anno più di me...».
È un fil rouge virtuale che fa dialogare due generazioni lontane anagraficamente tra loro, vicine però nello schermo e soprattutto nei concetti. «Ho visto in certe commemorazioni parlare persone che non si sono mai dichiarate anti-fasciste. Con quale faccia, mi chiedo», incalza il presidente dell'Anpi carrarese, prima di ribadire il suo “no” al rischio di commemorazioni asettiche, piene di retorica (e vuote di contenuti).
«Gli ideali della Liberazione dal nazi-fascismo devono farci prendere coscienza dei pericoli che corrono, oggi, la nostra democrazia e la nostra libertà. Penso al populismo autoritario. L'antifascismo oggi è partecipazione attiva, difesa dell'ambiente, delle minoranze, è lavoro», scandisce Sanguinetti.
I giovani carraresi, il presidente dell'Anpi, ma anche gli interventi delle istituzioni, sempre nella seduta telematica del consiglio solenne (aperta dalle parole del presidente Michele Palma), poco dopo la deposizione di una corona per i caduti proprio di fronte a palazzo civico.
«Abbiamo di fronte tre generazioni: è un abbraccio che ci deve guidare nel saper coinvolgerle tutte. Speriamo adesso, consentitemi di dirlo, presto in un'altra “liberazione” perché il virus ci tiene ancora lontani e noi ci auguriamo di tornare in presenza il prima possibile proprio per ribadire quanto sia importante un abbraccio “sociale”», commenta il sindaco Francesco De Pasquale.
—
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
