Italia
Un centro vaccini per l’Alta Lunigiana si muove il ministero
pontremoli. Sale di tono e di importanza istituzionale il dibattito intorno alla possibilità di mettere a disposizione dei cittadini dell’Alta Lunigiana un centro per le vaccinazioni contro il Covid-19 adeguato alle esigenze della popolazione.
La richiesta del Comune di Pontremoli relativa all’allestimento di un hub vaccinale sul proprio territorio a servizio della popolazione dell’Alta Lunigiana coinvolge infatti anche il Ministero
«La richiesta – si legge in una nota del Comune – per l’allestimento di un hub vaccinale per la somministrazione di vaccini anti Covid a Pontremoli per l’Alta Lunigiana è stata inoltrata, oltre che alla Regione Toscana ed all’Azienda Asl Nord Ovest, anche al Ministero della Sanità. Il Sottosegretario Sileri ha prontamente contattato l’amministrazione nei giorni scorsi rendendosi disponibile a verificare la possibilità di allestirlo, nell’ottica di dare sempre maggiore impulso alla campagna vaccinale che sta entrando nel vivo con l’arrivo di più vaccini».
Il Comune di Pontremoli già da tempo ha evidenziato come risulti essenziale attrezzare al meglio l’Alta Lunigiana in tale direzione. L’attuale organizzazione prevede che per gli ultraottantenni la vaccinazione si svolga negli ambulatori dei medici di famiglia e per le persone fragili negli spazi allestiti in ospedale. Ma proprio questa organizzazione «non è in grado – spiega ancora il Comune – di far fronte alle necessità complessive degli abitanti dei comuni coinvolti, né è pensabile che si possa continuare, soprattutto in prospettiva, a far confluire sempre più gente, anche di una certa età, nella struttura già attiva su Aulla, vista la consistenza numerica delle fasce di popolazione che dovranno vaccinarsi, ciò anche per limitare al massimo i rischi, i disagi ed i costi connessi al forzoso spostamento dei cittadini. L’amministrazione comunale, nel confermare la propria disponibilità a mettere a disposizione luoghi idonei ed ogni altro supporto necessario, è fiduciosa che nell’interesse di tutti, il Ministero, la Regione e l’Asl, operino in tale direzione al più presto». –
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