Gioco
Lo sport nel futuro del polo fieristico L’idea: vendere un padiglione Coni
E CarraraFiere diventa come Cortina durante i mondiali di sci: una bolla covid free, si entra solo con l’esito del l tampone
carrara. Che nel futuro di CarraraFiere potesse prima o poi esserci, almeno in parte, lo sport era già stato annunciato (e pronosticato). Adesso però l’intenzione sarebbe quella di concretizzare le ipotesi circolate da tempo provando a destinare completamente un padiglione alle finalità sportive; magari con il Coni, vista l’esperienza e la competenza in materia, a gestirlo.
Siamo ancora nel campo delle idee, certo, ma la direzione sembra tracciata, complici alcuni precedenti. In principio, ricordiamo, furono i campionati regionali di tiro con l’arco, bissati quest’anno. Poi, a fine 2019, anche quelli di danza con oltre mille ballerini. Adesso torna la scherma che dopo un anno riparte da viale Galilei con tre fine settimana nel padiglione D con le gare di qualifica nazionale per atleti toscani (e di una parte della Liguria) dai “cadetti” in questo week-end fino agli “assoluti” a fine mese, con i “giovani” nel mezzo. 150 atleti, dettagliano i promotori, per un evento, come abbiamo scritto, targato dal Comitato regionale della Federazione italiana scherma con il Club Scherma Apuano e la Società Schermistica Malaspina e con il patrocinio di Coni e piazza Due Giugno (e sponsorizzato in parte da Calacatta-Borghini).
Tanti atleti che, grazie alle ampie distanze, hanno potuto in queste ore svolgere le gare anche ai tempi del Covid-19; a “porte chiuse”, ovviamente. Un evento sportivo, blindato, a creare una “bolla” per gli sportivi, come – per rimanere all’ultimo periodo del calendario italiano dello sport – fatto ai mondiali di sci a Cortina. «Siamo ovviamente molto contenti di poter ospitare le qualifiche sia da un punto di vista sportivo, visto che la scherma carrarese ha una grande tradizione, sia perché da tempo crediamo che il futuro sia quello di valorizzare il turismo sportivo. Questa volta, per via delle disposizioni anti-contagio, non ci sarà il pubblico, lo sappiamo, però “solo” tra atleti e staff parliamo di molte persone che arriveranno a Carrara per tre week-end di fila: è sicuramente un’opportunità importante. E la manifestazione dimostra che i grandi spazi della fiera permettono comunque lo svolgimento delle attività», commenta in prima battuta l’assessore allo sport e ai lavori pubblici Andrea Raggi. Poi dal breve periodo si passa al futuro: «Noi abbiamo sempre sostenuto con convinzione una riconversione sportiva di uno dei padiglioni del complesso di Marina di Carrara», dice. Anche perché, con le fiere off-limits da oltre un anno, il piano di risanamento che al momento resta un’incognita (come scriviamo a parte) e il complesso fieristico del litorale destinato in parte a tracciamento e hub vaccinale, la riconversione di una parte degli spazi potrebbe essere più di una soluzione provvisoria con vari sport pronti a diventare protagonisti tutto l’anno sul litorale e con una maggior continuità: «Confidiamo (e auspichiamo fortemente) poi per un padiglione del complesso fieristico che in un futuro prossimo possa essere direttamente il Coni a rilevarlo e occuparsi della gestione per dare maggiore continuità agli eventi sportivi, mettendolo a disposizione della fiera solo in quelle occasioni dell’anno (due o tre) in cui gli eventi maggiori occupano tutto il complesso fieristico», conclude Raggi. Insomma, chiaro il concetto: cercare di sfruttare spazi e caratteristiche per declinarli a una maggior vocazione sportiva che possa agevolare anche il fronte turistico. –
L. B.
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