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botta e risposta 

La lite va avanti sui social, l’Anpi: «Vogliamo chiarezza»

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massa. Lo scontro a mezzo social è iniziato poco dopo il consiglio solenne. In quella occasione Elena Cordoni e Giuliano Minuto hanno colto l’occasione per rinnovare la richiesta di un incontro chiarificante sulla destinazione nella futura piazza della stazione della stele al partigiano Giuseppe Minuto. Indifferente in quel frangente, il sindaco Francesco Persiani ha espresso solo dopo il proprio disappunto: «In occasione del consiglio comunale solenne la presidente dell’Anpi ha approfittato per attaccarmi personalmente, affermando che l’amministrazione non avrebbe ancora chiarito cosa accadrà alla lapide dedicata al partigiano e medaglia d’argento al valore militare Giuseppe Minuto. Niente di più falso! Cordoni forse fa finta di ignorare il testo del comunicato stampa con cui a dicembre presentammo il progetto, dove si legge espressamente che il monumento sarà valorizzato e collocato nella stessa piazza in luogo più idoneo e decoroso rispetto a quello attuale». Il sindaco ha stigmatizzato la defezione dei consiglieri di minoranza, reputandola irriguardosa e irrispettosa delle istituzioni e della città e del significato della celebrazione. «Non partecipiamo ad un congresso politico», ha risposto il capogruppo Pd Gabriele Carioli. «Caro sindaco – replica Cordoni – è evidente che è poco abituato alle critiche, cosa assai grave per il ruolo che temporaneamente svolge. Oggi lei scrive che il monumento verrà spostato in altro luogo senza domandarsi se famiglia e Anpi condividono la sua scelta, che ovviamente non conosciamo». Infatti, da dicembre l’Anpi lamenta di chiedere chiarimenti ma senza avere risposte. «Lei oggi 10 aprile si meraviglia se torniamo a richiedere l’incontro. Era nostro dovere cogliere questa occasione per fare finalmente chiarezza». —

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