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Nuova piazza e meno posteggi, Ciuffi rilancia l’ex Intendenza

Nuova piazza e meno posteggi, Ciuffi rilancia l’ex Intendenza

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massa. L’assessore Marco Guidi, in commissione consigliare lavori pubblici, presenta il progetto per il rifacimento di piazza Liberazione.

Adesso è Bruno Ciuffi, presidente provinciale di Confcommercio, a commentare quel progetto, evidenziandone luci (la riqualificazione) e ombre (la riduzione dei parcheggi) e lanciando la proposta di realizzare il fatidico parcheggio rialzato all’ex Intendenza: «In primo luogo – premette Ciuffi - esprimiamo apprezzamento per la volontà dell’amministrazione di dare nuovo smalto ad una piazza che rappresenta comunque un biglietto da visita per tutti coloro che intendono recarsi in centro città. Ben venga dunque questa operazione nel suo complesso».

E dopo le luci, appunto, le ombre: «Ci preoccupa apprendere che l’operazione comporterà la perdita di numerosi stalli, a servizio di visitatori e clienti delle attività commerciali. Leggiamo che si ipotizza la scomparsa di circa 30 posti auto: un numero importante che, in assenza di soluzioni alternative, rappresenterebbe un problema non da poco per la accessibilità e la sosta per il centro. Ecco dunque – aggiunge Ciuffi – che siamo a chiedere all’amministrazione di individuare per l’immediato soluzioni in grado di recuperare il maggior numero di stalli in zone adiacenti alla piazza, in modo così da ridurre il più possibile il disagio. Al tempo stesso proponiamo per il medio e lungo periodo come possibile soluzione per ovviare alla perdita di questi stalli il raddoppio del parcheggio dell’ex Intendenza. Una superficie che, oltre ad avere una posizione logistica adeguata, vista la sua vicinanza con piazza Liberazione, presenta anche caratteristiche consone per ospitare un numero di parcheggi maggiore rispetto a quello attuale. La nostra proposta – termina il presidente Ciuffi – è quella di prevedere la realizzazione di strutture metalliche sopraelevate, sul modello di quanto accade già in molte città. Questo consentirebbe tempi di esecuzione rapidi e al tempo stesso meno impattanti, al contrario di quanto avverrebbe con un cantiere per costruire strutture in cemento». —© RIPRODUZIONE RISERVATA

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