Sicurezza
Il “simposio” dei tronchi di pino nel forum delle città Unesco
Carrara. Parte “Scolpire all’aperto” versione legno. Il Comune lancia ufficialmente il progetto di scultura nei tronchi di pino di via Genova per realizzare opere destinate ai più piccoli. Lo fa con una nota che glissa sulle critiche che già montano attorno all’iniziativa e che chiarisce che i tronchi fanno parte di quella fila di pini di cui è in programma la sostituzione con dei lecci, «dovuta all’eccesso di sporgenza dei loro apparati radicali sul manto stradale, al punto da costituire un rischio per la circolazione e sui quali, come certificato da un’agronoma, “non risultano tecnicamente applicabili interventi razionali di stabilizzazione”». L’iniziativa, annuncia il Comune, verrà promossa attraverso la rete delle Città Creative Unesco e punta a «creare occasioni di natura pubblica orientate al riciclo di materiali altrimenti destinati allo scarto, e occasioni di incontro per la comunità di artisti e artigiani locali volte a stimolare e diffondere il loro “saper fare”».
«Il ruolo dell’artigiano, indipendentemente dal materiale con cui si rapporta – spiega l’assessora Federica Forti – sarà il tema centrale del forum che stiamo organizzando per il coordinamento Unesco che si svolgerà in città il prossimo settembre e che vedrà la partecipazione di tutte le città creative Unesco d’Italia, unite, letteralmente, per “contaminarsi”. Nasce così l’idea di scambiare saperi con città come Fabriano, città di pittori, fabbri e mastri cartai conosciuta nel mondo per la sua carta. Ma penso anche a tutti gli artisti locali che in città si occupano di attività creative che toccano più campi».
Sette saranno le opere, per altrettanti artisti-artigiani ciascuno dei quali avrà un budget di 1.500 euro dato dall’amministrazione. Le opere, spiega l’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi, «saranno successivamente rimosse da questa posizione e collocate nell’adiacente pineta dove verranno posizionate su una base apposita».
Ma se l’amministrazione sorvola sulle polemiche – «una pazzia, fermatevi», ha già chiesto l’ambientalista Riccardo Canesi; «Una vergogna, soldi buttati», ha rilanciato Nicola Pieruccini della Lega – ecco un’altra voce critica: «Una iniziativa grottesca – dice Filippo Arrighi del Psi di Marina – nel frattempo il tratto di via Genova, interessato dalla performance resterà parzialmente chiuso al transito: eccellente soluzione in vista della stagione estiva. E resta il dubbio che tanta velocità nell’organizzare questo strano simposio del legno nasconda la scelta di non intervenire su via Genova allungando all’infinito i tempi del ritorno alla piena fruibilità del manto stradale dopo la strage di alberi». —C.F.
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