Lutto
Centro vaccini e Centrale tracciamento: 4mila euro al giorno. Mille solo di gas
La convenzione fra Asl e CarraraFiere prevede una spesa totale di 433mila euro per tre mesi. Il confronto con le altre città
carrara. Quattromila euro al giorno; 125mila al mese. 433.367 euro complessivi per i tre mesi di utilizzo previsti (almeno per ora). È il costo dell’affitto dei padiglioni di CarraraFiere per la centrale di vaccinazioni anti-Covid di Massa Carrara. Somme extra-large, come del resto di dimensioni macro è l’hub allestito a Marina di Carrara, capace di effettuare fino a 1.600 inoculazioni al giorno. Somme che, a prima vista, appaiono esagerate. Soprattutto se confrontate con quelle spese per altri analoghe operazioni. Ma va tenuto conto che quei 4mila euro al giorno comprendono anche la gestione della Centrale di tracciamento dei contagi, operativa negli spazi della fiera dal novembre scorso (anzi: il contratto per gli spazi impiegati per le vaccinazioni è tecnicamente una estensione della convenzione per la centrale di Contact racing). Centrale che costa, da sola, all’incirca 101-105mila euro al mese per spese di gestione e consumi energetici.
Vediamo meglio. Con una deliberazione della direttrice generale Maria Letizia Casani firmata il 30 marzo scorso l’Asl Toscana Nord Ovest ha dato il via libera al centro vaccinazioni anti Covid di Marina di Carrara Al “costo complessivo teorico” – così si legge nella delibera – di 141.200 euro al mese (31 giorni). Ora, il centro vaccinale di Livorno, al palazzetto dello sport Modigliani, anch’esso dimensionato per effettuare fino a 1.600 inoculazioni al giorno, costa. 1.810 euro al giorno, Iva compresa, quindi 54.300 euro al mese che l’Asl versa alla società PalaLivorno Scrl che gestisce il PalaModigliani. Oltre a questo la Asl ha speso 35.766 euro per l'allestimento del centro vaccinale livornese. Il Mandela Forum a Firenze costa invece circa 2mila euro al giorno che al mese fanno circa 60mila. Messo così il confronto appare impietoso: l’hub di Marina di Carrara costerebbe alla sanità regionale più del doppio dei centri di Livorno e di Firenze. Ma è la stessa delibera a chiarire che non è così. Quel totale “teorico” di 141.200 euro al mese comprende anche i costi – attorno ai 105mila euro mensili – della Centrale di tracciamento contagi, che ospita fino a 270 operatori per ricostruire le mappe della diffusione del coronavirus a Massa e Carrara. Inoltre, una clausola della convenzione stabilisce che l’Asl non dovrà spendere più di 125mila euro al mese per questi servizi e che, qualora le spese di gestione dovessero superare tale limite, la Marmi Macchine applicherà uno sconto pari alla somma necessaria per tornare sotto quella soglia. A conti fatti, dunque, le risorse impegnate per l’utilizzo dei padiglioni della Marmi e Macchine per la campagna vaccini appaiono “in linea” con quelle per Livorno e Firenze.
L’impegno di spesa complessivo messo a bilancio dall’Asl è di 433.367 euro per tre mesi – fino al termine di giugno, dunque – e comprende anche 37.200 euro di costi “una tantum” per l’allestimento dell’hub: allacci elettrici er internet, arredi e pareti divisorie per gli ambulatori, sanificazione. Solo per il riscaldamento di tutto il complesso, si spenderanno 1.098 euro al giorno. Vaccinare costa. —
Claudio Figaia
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