Sicurezza
Regolamento, associazioni pronte a un nuovo incontro
massa. Pronti a dialogare con il Comune sul nuovo “regolamento per la valorizzazione dei luoghi del commercio nel centro storico e nel centro città”, partendo dalle osservazioni già presentate molto delle quali sono state accolte dall’amministrazione comunale.
Questo il messaggio che arriva dalle associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti Toscana Nord, Confartigianato e Cna dopo aver protocollato, all’attenzione del sindaco di Massa Francesco Persiani e dell’assessore comunale alle attività produttive Paolo Balloni una serie di osservazioni sul nuovo regolamento che disciplina le norme da rispettare per vetrine, tende e arredi. Per gli adeguamenti necessari il Comune ha messo a disposizione dei contributi oggetto ancora di confronto con le associazioni per modalità di accesso e importi.
«Quello abbiamo presentato è un corposo documento – spiegano i vertici di Confcommercio, Confesercenti Toscana Nord, Confartigianato e Cna – che è nato sulla scia di un lungo confronto con l’amministrazione comunale e che è stato redatto con spirito propositivo, animato dalla volontà delle nostre associazioni di avere un ruolo attivo e concreto nella stesura di un regolamento di grande importanza per il futuro del commercio massese, Da parte nostra, abbiamo seguito con la massima attenzione l’evolversi dell’iter burocratico di questo strumento, consapevoli dei tanti e delicati aspetti che esso contiene in materia di arredi e decoro. Ed è nostra intenzione continuare su questa strada, facendoci interpreti con l’amministrazione di quelle che sono le osservazioni che provengono anche da un costante confronto con le nostre rispettive basi associative”. L’appuntamento quindi è per un nuovo confronto con l’amministrazione comunale massese.
«Il nostro impegno – concludono le quattro associazioni – andrà avanti dunque con forza anche nelle settimane a venire, consapevoli che ci sia spazio per un confronto con l’amministrazione mirato a trovare soluzioni condivise e sostenibili, da una parte, per i nostri imprenditori. E al tempo stesso capaci, dall’altra, di centrare gli obiettivi prefissati dall’amministrazione comunale stessa in materia di arredi e valorizzazione del tessuto commerciale».
Tra i punti inseriti nelle osservazioni delle associazioni, l’allungamento a tre anni, invece di due, dei tempi di adeguamento per le insegne, gli infissi e le tende, la rimodulazione del contributo a disposizione aumentandolo per chi deve adeguare gli infissi e inserire fra i costi rimborsabili anche quelli sostenuti per la registrazione del marchio. Sugli infissi, infine, la richiesta delle associazioni e di ampliare i colori ammessi considerando in particolare che molti si trovano in contesti architettonici unici che verrebbero snaturati dalle modifiche.
Insomma, il confronto è aperto. Adesso si tratta di definire un percorso condivido per apportare alcune modifiche al piano. —
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