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Pugno duro del questore contro le droghe: «Intercetteremo anche i consumatori»

Melania Carnevali
Pugno duro del questore contro le droghe: «Intercetteremo anche i consumatori»

Aumentati i controlli sulla movida: la polizia punta a individuare i pubblici esercizi che servono alcol ai minori 

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MASSA. Oltre 40mila persone fermate nell’ambito dei controlli anti-contagio e 486 multate. Trentacinque denunce per lesioni personali, 32 per resistenza, violenza, minacce e oltraggio a pubblico ufficiale, 15 per rissa, altri undici per danneggiamento. E ancora: 123 persone arrestate per furti o rapine e altre 820 denunciate. Sono i numeri, alcuni, di un anno di attività della polizia di Stato che oggi festeggia il quarantesimo anniversario della pubblicazione in Gazzetta ufficiale della legge 121, la legge che ha trasformato il corpo delle guardie di pubblica sicurezza nell’attuale istituzione civile a ordinamento speciale.

Quest’anno ricorre anche il 169esimo anniversario della forza di polizia e ieri mattina, nella scuola superiore di polizia, il ministro dell’Interno ha consegnato la medaglia d’oro ai questori, anche per il ruolo importante di coordinamento che hanno svolto durante l’epidemia. «È per questo – commenta il questore di Massa-Carrara Salvatore Calabrese – che intendo rivolgere attraverso i media il mio sincero ringraziamento alle donne e agli uomini di tutte le articolazioni e specialità della polizia di Stato di questa provincia, che ogni giorno, ogni notte, adempiono il proprio servizio con responsabilità, passione e sacrificio. Li ringrazio per l’impegno e la dedizione che, a tutti i livelli, hanno dimostrato e per tutte le difficoltà che hanno dovuto superare, soprattutto in questo difficile momento, facendo sempre e comunque il proprio dovere con abnegazione e professionalità, per rispondere ai bisogni della collettività».

Un anno non semplice, il 2020, nemmeno per le forze di polizia che hanno dovuto reinventarsi di fronte all’epidemia, per affiancare al loro compito di garanti della sicurezza pubblica quello di vigilanti della salute collettiva. Oltre ai controlli anti-contagio, che hanno impiegato gran parte delle risorse, la questura, in questo ultimo anno che coincide con il primo anno di direzione di Calabrese, ha deciso di potenziare i controlli su due fronti: 1) la movida, con particolare attenzione ai pubblici esercizi che servono alcolici ai minori: è da qui, secondo il questore, che partono gli episodi di violenza che si sono registrati nei mesi scorsi (e per questo nei fine settimana vengono impiegate cento unità tra polizia, carabinieri e finanza nei tre comuni della costa); 2) le sostanze stupefacenti: la questura ha deciso di intercettare anche i semplici consumatori e non più solo gli spacciatori. Tant’è che in un solo anno sono aumentate del 42 per cento le segnalazione per detenzioni per uso personale.

La delittuosità, qui come altrove, nel corso del 2020, è diminuita del 24 per cento rispetto all’anno precedente. Effetto sicuramente delle chiusure, ma anche dell’incremento dei controlli. I furti, ad esempio, sono diminuiti del 38 per cento, le rapine del 40. Per i reati contro la persona o il patrimonio sono state arrestate in flagranza 123 persone (140 nel 2019) e denunciate 820 (535 nel 2019). In questo anno la squadra mobile e il commissariato di Carrara hanno sgominato organizzazioni criminali dedite ai furti e al traffico di sostanze stupefacenti e scoperto la truffa milionaria a discapito di alcuni fedeli ad opera del cosiddetto Santone.

Gli unici reati che aumentano sono le truffe e le frodi informatiche, anche questo riflesso di un anno di vite vissute in casa davanti a uno schermo: l’aumento è del 18 per cento. E per questo la polizia postale ha già effettuato dieci incontri, in videoconferenza, gli studenti delle scuole della provincia, puntando sulla prevenzione. 

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