Il Tirreno

Non ci sono dosi, chiuso il maxi centro

Chiara Sillicani

Stamani solo 44 somministrazioni di Moderna. E la riapertura a CarraraFiere potrebbe arrivare soltanto tra una settimana

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Chiara Sillicani

Carrara. C’è uno strano silenzio: i parcheggi vuoti, nessuno in piedi ad aspettare il turno, camici bianchi che si contano sulle dita di una mano. Il cancello 6 del CarraraFiere, ingresso del maxi centro vaccinale, ieri è chiuso: non ci sono vaccini, le dosi di Astrazeneca – il problema è di portata nazionale – non arrivano e le somministrazioni slittano.

Stamani quel cancello riapre, ma per pochi – pochissimi – pazienti: al centro vaccinale, nell’arco dell’intera mattinata, arriveranno soltanto 44 persone, tutte fragili e in attesa della somministrazione di Moderna. Poi questo pomeriggio al padiglione E del complesso fieristico si spegneranno le luci: difficile, in questo momento, sapere quando quelle luci si riaccenderanno. Sì perché il problema – e l’Asl ci tiene a sottolinearlo – non è organizzativo: nulla c’entra la logistica aziendale, nulla la disponibilità del personale che si è fatto in quattro arrivando a sfiorare le 1.700 somministrazioni a Pasquetta. L’hub – come ci stiamo abituando a chiamare il centro – chiude i cancelli perché non ci sono le dosi Astrazeneca, né ad ora è disponibile un calendario che consenta di fornire tempi certi sulla riapertura. Del resto, come il nostro, anche gli altri centri vaccinali toscani hanno abbassato le serrande in attesa che arrivino nuove forniture.

La data prevista è il 14 quando sono attese in Toscana 9.500 dosi. Un quantitativo minimo se distribuito sull’intero territorio regionale, ma che consentirebbe comunque la ripresa dell’attività vaccinale al centro. Chi aveva prenotato la propria dose oggi e nei prossimi giorni verrà quindi avvisato con un sistema di messaggistica: la sua somministrazione slitterà necessariamente.

Una settimana circa di stop, quindi, ma Asl assicura che nel caso i vaccini arrivassero, la macchina sarebbe pronta a riaccendere i motori alla massima potenza in un battibaleno. Parola della dottoressa Monica Guglielmi che, responsabile della sanità territoriale di costa, il centro vaccinale lo coordina: «Domani (oggi, ndr) somministreremo solo 44 dosi di Moderna. Nel caso i vaccini Astrazeneca arrivassero, noi siamo pronti ad riattivare immediatamente il centro».

Questione di forniture, quindi, con il conseguente stop al mega hub anche se il cancello chiuso a CarraraFiere non significa interruzione totale della campagna: ieri mattina infatti – nonostante il centro fosse chiuso – è proseguita la somministrazione delle seconde dosi di Moderna nel distretto di Avenza. Non solo, è proseguita anche la vaccinazione a domicilio, con Pfitzer, per gli anziani con più di 80 anni.

Certo chiudere l’hub significa rallentare pesantemente la campagna nella speranza che le dosi arrivino il prima possibile e in quantità tali da evitare ulteriori stop: il centro a CarraraFiere, con dieci ambulatori in uno spazio enorme, ha un potenziale di oltre 1.600 somministrazioni, potenziale sfruttato a pieno, dal 29 marzo, giorno dell’apertura, soltanto un paio di volte, a Pasqua e Pasquetta in particolare. Un mega centro che attende quindi la massima operatività. —
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