Attenzione
Ancora due anziani morti dopo aver contratto il virus
Sono 29 i nuovi casi di contagio ed è ancora ferma sotto il 50 per cento la percentuale degli over 80 vaccinati con la prima dose
massa. Altri due anziani sono morti dopo essere stati contagiati dal virus. Si chiamavano: Maurizio Rampolini, 80 anni, di Carrara, e Ivano Guazzelli, 74 anni, anche lui di Carrara.
Sono 29, inoltre, i nuovi casi di contagio nella provincia di Massa-Carrara, dieci dei quali in Lunigiana e i restanti tra Massa, Carrara e Montignoso. I casi in Lunigiana sono così suddivisi: quattro ad Aulla, uno a Fivizzano, uno a Podenzana, uno a Pontremoli, tre a Villafranca in Lunigiana.
I tamponi molecolari eseguiti sono 321. A questi si aggiungono 42 test rapidi che, in caso di positività, necessitano di un secondo tampone molecolare.
Crescono i guariti. Il bollettino dell’Asl di ieri segnala 59 nuovi guariti, trenta in più dei nuovi casi positivi.
Va avanti anche la campagna vaccinale. Nei tre comuni di costa sono state complessivamente somministrate: 24.546 prime dosi e 8.009 seconde dosi. Le dosi somministrate ai cittadini ultraottantenni erano a ieri, nella zona, 7. 712. La percentuale di over 80 che hanno ricevuto almeno una dose è ancora sotto il 50 per cento, al 47.
In Lunigiana complessivamente sono state somministrate 7. 209 prime dosi e 2. 799 seconde dosi. Le dosi somministrate ai cittadini ultraottantenni erano a ieri, nella zona, 4. 039. Anche qui la percentuale di over 80 che hanno ricevuto almeno una dose è basso, in linea con il trend regionale: il 48 per cento.
All’ospedale Apuane sono 60 attualmente ricoverati, di cui undici in terapia intensiva. I posti nel reparto di cure intermedie vengono aumentati di volta in volta ma non bastano. Sono quei posti destinati a pazienti che non hanno – o non hanno più – un quadro clinico tale da richiede-re il ricovero, ma neppure stanno così bene da poter tornare alla vita autosufficiente, a casa.
Posti preziosissimi, quelli di cure intermedie, perché alleggeriscono le altre strutture ospedaliere, altrimenti chiamate a ricoverare quei malati non gravi, saturando le loro disponibilità. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google