Toscana
Niente contante al Cup cittadino costretto a farsi prestare una carta
carrara. Al Cup dell’Asl (glisportelli di prenotazione visite ed esami) non si accettano contanti e così un cittadino è costretto a chiedere aiuto ad altri utenti. A raccontare l’episodio è l’Adoc, associazione consumatori legata alla Uil, che ha ricevuto le lamentele di diversi utentil. In particolare un caso è stato più complicato di altri: «L’uomo si è recato al Cup per prenotare ed effettuare un prelievo del sangue – sottolineano i referenti dell’associazione dei consumatori – . Quando è arrivato il momento di pagare il costo della prestazione, gli addetti allo sportello gli hanno detto che non era possibile utilizzare denaro contante ma solo carte di credito o bancomat. L’uomo, però, non aveva mai avuto una carta: ha sempre utilizzato il contante. Così è stato costretto a rinunciare agli esami prescritti dal medico. Incredulo e spazientitoha pure provato a rivolgersi ad altri sportgelli ma anche ad Avenza e Nausicaa il contante non era accettato. Solo grazie all’aiuto di un altro utente è riuscito a pagare la prestazione, facendosi prestare la carta di credito del concittadino a cui ha poi rimborsato la cifra in contante».
Adoc, che riferisce di avere provato a contattare l’azienda sanitaria per la vicenda senza ricevere alcun riscontro fino a oggi commenta: «Un episodio grave, prima di tutto ha arrecato un danno a un cittadino che ha potuto usufruire di servizi sanitari pubblici solo grazie alla magnanimità di un altro cittadino, ma soprattutto perché l’Asl si è arrogata il diritto di mandare fuori corso il denaro contante non erogando prestazioni mediche pubbliche e violando il diritto costituzionale alla salute. Invitiamo l’azienda sanitaria – concludono – ad adeguare le modalità di riscossione del ticket sanitario per i prelievi eliminando ogni disparità». —
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